Il Tirreno

Grosseto

Serrande giù anche con i saldi

Francesca Ferri
Serrande giù anche con i saldi

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GROSSETO. Quest'anno a portare i saldi è la befana che ieri, anche a Grosseto, ha calato sui negozi sconti fino al cinquanta per cento. Un regalo molto atteso per i consumatori e gradito anche ai commercianti che sperano in una ripresa dei consumi e in un aumento del giro d'affari.

Ma, si sa, nella calza non ci sono solo dolci, ma anche carbone e capi d'aglio. E così anche questi saldi grossetani regalano amare sorprese. Il clima avvelenato, che il commercio grossetano vive a causa dei dissidi tra negozianti sulle aperture nei festivi, ha confezionato una prima giornata di saldi un po' zoppicante.

Ironia della sorte, infatti, le svendite del 2011 sono partite in una delle feste "comandate". Una di quelle giornate che i sostenitori del "no" alle aperture nei festivi vorrebbero cancellare dal calendario lavorativo e che, invece, anche la rigidissima normativa regionale concede allo shopping. Anche per Firenze, infatti, l'obbligo di chiusura nei festivi non si applica al 6 gennaio.
Ma, nonostante il via ai saldi, ieri mattina gli irriducibili del "no shopping al dì di festa" non si sono scomposti e hanno tenuto chiusa la saracinesca, rinviando apertura e incassi al pomeriggio. Così hanno fatto, tra gli altri, Poli nei suoi diversi punti vendita, Corti in via Ricasoli, Fly Flot in via San Martino e diversi negozi di via Galileo (Inferno, Velavia, Intimo Boutique e Planet Riders), cuore della protesta contro le aperture domenicali.
La maggior parte dei negozianti, invece, si è limitata a ritoccare un po' l'orario ritagliandosi una mezz'oretta in più di riposo ma lasciando sostanzialmente i turni dei giorni feriali. Tutto aperto e con orario continuato, invece, al centro commerciale Aurelia Antica. «Noi la domenica teniamo chiuso il punto vendita in centro - spiegano alla Benetton - ma per un negoziante è inconcepibile rimanere chiusi il primo giorno di saldi e infatti siamo aperti in tutti i nostri punti vendita».

Saldi che, a dirla tutta, in alcuni casi proprio freschi freschi non sono. Già dai primi di dicembre anche a Grosseto, come in altre città, sono spuntate promozioni qua e là, liquidazioni per rinnovo locali, sconti più o meno camuffati, ritocchi di prezzo per i clienti affezionati.
Insomma, neppure la prospettiva di affari certi mette d'accordo i negozianti grossetani. Che, adesso, attendono di conoscere la decisione del Comune, chiamato a rivedere l'ordinanza sugli orari dei negozi. Se per gennaio tutto rimane com'è, con tutte e cinque le domeniche buone per fare shopping, per i futuri saldi estivi le cose potrebbero cambiare e una domenica di acquisti potrebbe saltare.

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