Il Tirreno

Grosseto

Mazzocco richiama maggioranza e opposizione a toni più civili: «Così non si fa politica»

«Troppo fango, per questo ho lasciato»

<strong>DIMISSIONARIO </strong>Paolo Mazzocco
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DIMISSIONARIO Paolo Mazzocco

L'ex capogruppo della lista civica Massa Comune si sfoga

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MASSA MARITTIMA. Troppo fango, attacchi personali che non sono giustificati, dubbi. Sono i motivi che hanno spinto Paolo Mazzocco, candidato a sindaco ed ex capogruppo della lista civica Massa Comune a lasciare il suo posto. «Le mie dimissioni da capogruppo di Massa Comune e conseguentemente da consigliere sono state provocate dalla consapevolezza che era venuto meno lo spirito di unione della lista civica - spiega - l'incoerenza assoluta tra quanto avevamo promesso e ciò che lentamente andavamo a fare. Opposizione dura ed intransigente non significa prevaricazione delle persone, denigrazione e violazione delle sfere private, contrapposizione estrema». Una modalità politica, che a Mazzocco non è andata giù. «Coloro che oggi ridono di queste vicende perchè ne sono esclusi - aggiunge - dovrebbero pensare come domani potrebbero esserne travolti loro stessi e fare qualcosa, solidarizzare e non isolare la vittima di turno. Se qualcuno domani vuole screditarmi e scrivere qualcosa su di me ha materiale in eccesso, ma in realtà basta poco per chiunque». Basta insinuare il dubbio su altre persone, sugli oppositori politici, e il gioco è fatto. «Il fango non verrà mai via tutto - aggiunge l'ex capogruppo - ma rimarrà sempre qualche macchia. Tutto questo genera un clima di paura da dossieraggio, timore ad esporsi perchè l'indomani potremmo ritrovarci in prima pagina non per le nostre legittime opinioni e libertà di esprimerle, ma per le nostre vite private, le nostre famiglie. Questa è una responsabilità enorme di cui i dirigenti di Massa Comune dovrebbero farsi carico se credono di rappresentare gli elettori e non di portare avanti una guerra personale e ad-personam, dovrebbero riflettere se tra i motivi per cui nessuno più li segue e partecipa alle loro iniziative, compresa la più eclatante dell' ex agraria, non ci sia anche questo». L'appello è rivolto ai consiglieri Santini e Favilli. Un appello accorato. «Male non sarebbe se anche i consiglieri Santini e Favilli - aggiunge infatti - esprimessero con chiarezza come la pensano su questo aspetto, per ristabilire così i principi fondamentali su cui basare un confronto politico tra maggioranza ed opposizione».

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