Sicurezza
Licenziato ruba per vendetta Refurtiva ritrovata sotto terra
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ARCIDOSSO. Ladro per vendetta dopo essere stato licenziato dall'officina meccanica nella quale lavorava. È questa l'ipotesi con la quale i carabinieri di Arcidosso hanno denunciato un ventiquattrenne di Castel del Piano per il furto di un macchinario elettronico avvenuto ad Arcidosso il giorno di Santo Stefano. I militari hanno ritrovato il bottino sotterrato nel giardino di casa del giovane. È stato il titolare dell'officina meccanica a mettere gli inquirenti sulla strada giusta. L'uomo il 26 dicembre scorso si è presentato in caserma dopo essersi accorto che dal magazzino era sparito uno strumento elettronico, del valore di qualche migliaia di euro, con il quale effettuare le diagnosi sulle auto. Un furto abbastanza singolare - si sono detti anche i carabinieri - per cui serve essere del mestiere, sia per compierlo che, eventualmente, per piazzare la refurtiva sul mercato. Ecco perché le indagini si sono concentrate sulle persone che negli ultimi tempi hanno avuto a che fare con l'officina. «Ho licenziato un operaio nei mesi scorsi», ha detto il titolare ai carabinieri. Così i sospetti si sono addensati su quel ragazzo che poteva aver voglia di vendicarsi per quello che ha vissuto come un torto. I carabinieri si sono presentati ieri a casa dell'operaio. «Una perquisizione approfondita», raccontano. Tanto approfondita da scovare il banco diagnosi rubato a Santo Stefano sotto un metro di terra in mezzo al giardino dell'abitazione. Il ventiquattrenne è stato denunciato con l'accusa di furto e lo strumento restituito al legittimo proprietario. F.L.
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