Il Tirreno

Grosseto

STUDIO DEMOGRAFICO

La montagna cresce grazie agli stranieri

 Fiora Bonelli

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 CASTEL DEL PIANO. Castel del Piano ed Arcidosso crescono in popolazione grazie alla presenza di immigrati, mentre i giovani cervelli della montagna sono costretti a migrare altrove, magari anche all'estero. Questo balza agli occhi da una prima lettura del saldo della popolazione del 2010. Negativo, dunque, il rapporto nati morti, abbassamento dell'età media della popolazione, spostamenti di gruppi di particolari etnie da un comune amiatino ad un altro. Una crescita, quella degli immigrati che tuttavia è in perfetta linea con la media nazionale (10-12%), ma che comunque spinge le amministrazioni a "rallentare" per quanto possibile l'arrivo esagerato di altre unità. Castel del Piano chiude con 4700 residenti con 9 persone in più rispetto allo scorso anno. Arcidosso sale a 4410, con 30 in più. Le frazioni di Castel del Piano Montenero e Montegiovi continuano a perdere residenti, mentre balza in avanti Castel del Piano capoluogo (centro storico di Castel del Piano praticamente vuoto da anni sta riempiendosi di immigrati, che lo scelgono per gli affitti più contenuti e per la comodità dei servizi). 566 gli stranieri per Castel del Piano da 529 che erano. Stessa o simile la situazione per Arcidosso. Nonostante i segni positivi del saldo demografico, nelle due cittadine principali della montagna dovrà essere avviata una riflessione sull'emorragia dei giovani laureati, cervelli e risorse intellettuali costretti a spendere le loro forze altrove.

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