La protesta
LA LETTERA
Ma perché gli Enti pubblici non mi lasciano libero di scegliere i miei orari?
Andrea Terrosi Commerciante
2 MINUTI DI LETTURA
Nella "battaglia" per le aperture domenicali c'è una domanda che mi assilla: perché la regione Toscana e di seguito il comune di Grosseto hanno sentito la necessità di dirmi quando stare aperto e quando stare chiuso? Poi ho pensato: forse non è a me che la cantano ma alla grande distribuzione. Allora perché coinvolgere anche il piccolo commerciante in questa diatriba? Se i dipendenti dei supermercati non sono contenti dei loro orari e giorni di riposo non hanno dei sindacati che ogni mese prendono una parte della loro busta paga per difenderne i diritti? Se ne occupino loro di concertare con le aziende in questione una più soddisfacente turnazione del lavoro per i loro iscritti. Mi sembra un po' troppo comodo riscuotere un contributo fisso ogni mese senza dare nulla in cambio. Sarebbe stato più giusto fare una distinzione fra piccola e grande distribuzione, lasciando ai primi la facoltà di scegliere il proprio orario di lavoro e turno di riposo. Se tutto questo bailamme nasce dalla necessità di tutelare gli interessi di noi piccoli commercianti perché ci danno le stesse limitazioni di quelli più grandi? La soluzione era semplice: se io o un mio collega riteniamo che sia remunerativo stare aperti quando la grande distribuzione è chiusa dobbiamo poterlo fare; viceversa se le spese da sostenere sono troppo alte rispetto agli introiti o per qualunque altro motivo decidiamo di stare chiusi sta a noi decidere cosa fare. Se il negozio di vicinato e il supermercato devono seguire lo stesso orario dove sta il vantaggio che dovrei trarne? Con la grande distribuzione chiusa la domenica pensano che il lunedì la gente si precipiti da me ormai ridotta alla fame? Inoltre non tutti i settori merceologici hanno le stesse esigenze e caratteristiche: chi vende abbigliamento può avere necessità di orari e turni di riposo diversi da chi vende prodotti alimentari ad esempio. Quindi ritorno alla mia domanda iniziale: perché degli organismi pubblici hanno sentito il bisogno di intervenire nella regolazione degli orari dei negozi grandi e piccoli?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google