Il Tirreno

Grosseto

Le Trenta giovane per un tuffo in tradizioni antiche

<b>CASTEL DEL PIANO </b>torna al passato
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CASTEL DEL PIANO torna al passato

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 CASTEL DEL PIANO. A Castel del Piano, oggi, con la cantata delle "Trenta giovane" organizzata dalla contrada del Borgo, si dà ufficialmente il via all'omaggio alla Befana. E sempre oggi, anche il Poggio, mette in pista, alle 17, "La Befana per le vie del paese con la consegna dei doni". La tradizione de "Le trenta giovane", che da anni ripropone la contrada del Borgo, è tipica di Castel del Piano dove questo genere di rappresentazione viene messa in scena da secoli. È una performance paesana, con una trentina fra befani e befane, che rientra nel genere delle Befanate amiatine, caratterizzate da travestimenti e da canti itineranti con questua. Travestimenti e canti che insieme col ballo, la richiesta di doni e il pasto collettivo a base di alimenti raccolti durante la serata, erano e sono gli ingredienti di un cerimoniale antico e interrotto, prima di essere riscoperto dal Borgo (il canto fu insegnato ai contrada ioli da Silvio Ginanneschi, il famoso Borraccino dei Cardellini), subito dopo la seconda guerra mondiale. E ancora alla vigilia dell'Epifania, a Montenero d'Orcia, l'Avis organizza la sua Befana, con spettacoli, canti e merenda per tutti. Per la giornata di domani, invece, sempre la locale sezione Avis di Castel del Piano offre la consueta merenda in sala consiliare alle ore 17. Tanti Befani e Befane, doni per i bambini, musica, canti popolari, balli e ogni ben di dio per tutti i partecipanti. F.B.

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