Sicurezza
Interrogazione sul fotovoltaico
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IMPIANTI FOTOVOLTAICI Un interrogazione per impedire le richieste selvagge in zone tutelate Il consigliere Turbanti all'attacco: «Richieste dove non si può costruire» La Regione: niente centrali nelle zone dove si coltivano alcuni vitigni
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CIVITELLA. Continua a far discutere la proliferazione di richieste per la realizzazione di impianti fotovoltaici nella campagna che collega Civitella a Roccastrada. Ieri il consigliere provinciale del Pdl Enzo Turbanti, originario di queste colline, ha presentato un'interrogazione al presidente della Provincia Leonardo Marras nella quale si chiedono chiarimenti tecnici sulla realizzazione di centrali grandi e piccole. «Alla luce di linee guida nazionali in evoluzione, ma soprattutto dopo la proposta di delibera della Regione Toscana firmata dagli assessori Bramerini, Marson e Salvatori, che intende porre un freno alle distese di specchi. Quali ripercussioni potranno avere questi indirizzi - chiede Turbanti - sul Ptc della Provincia di Grosseto, che di fatto verrebbe superato in uno dei suoi aspetti fondamentali?». La Regione Toscana, in pratica, intende bandire il fotovoltaico nelle aree Dop, Doc, Docg, e Igp (praticamente in buona parte della Maremma) e molti si domandano con quali conseguenze. «Perché - sono ancora parole di Turbanti - non si richiede con urgenza ai Comuni di individuare le aree vocate, evitando di creare distese di inseguitori solari in luoghi non idonei dal punto di vista ambientale e paesaggistico?». Il Pdl chiederà inoltre a Leonardo Marras la convocazione di un consiglio provinciale tematico per parlare dei nuovi indirizzi urbanistici che stanno emergendo in Regione, ma soprattutto per discutere del cosiddetto fotovoltaico selvaggio, su cui si stanno impantanando diverse amministrazioni comunali (Scansano, Manciano, Roccastrada, Civitella Paganico). Turbanti ricorda che in questi territori molti cittadini si stanno costituendo in comitati di opposizione e alcuni amministratori contestano le metodologie di approvazione e autorizzazione. Infine il consigliere del Pdl si domanda «se davvero sarà così facile, tra 20-30 anni, lo smaltimento e il consequenziale recupero dei terreni per riportarli all'attività agricola originaria». Nelle ultime settimane del 2010 a Roccastrada e Civitella si sono registrati dibattiti accesi, assemblee e riunioni istituzionali. Dopo la zona del Morellino, infatti, sono le colline ardenghesche l'area più appetita per impianti di questo tipo, con richieste che, per dimensione e localizzazioni, destano preoccupazione nella cittadinanza. A Roccastrada è in fase istruttoria un progetto di investimento milionario di 100 ettari in località Collelungo, al confine con il territorio di Civitella-Paganico. È prevista la valutazione di impatto ambientale dove potranno dire la loro anche i cugini confinanti. Secondo i comitati dietro all'ondata di richieste per installare fotovoltaico industriale si nasconde la speculazione. (g.b.)
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