Attenzione
Nasce l'authority per gestire il porto
Renzo Wongher
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AL PORTO. Nascerà lauthority; qui a lato lassessore Ceccobao La Regione si occuperà della pianificazione degli interventi pubblici
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PORTO SANTO STEFANO. La palla della gestione dei porti passa alla Regione. E taglia la testa al toro, con la creazione di un'authority per le gestione dei porti. Tra quelli citati, il porto di Santo Stefano, quelli di Viareggio, Isola del Giglio e Marina di Campo. Authority che dovrà quindi occuparsi anche della questione delle concessioni demaniali, che hanno creato un vero caos in Comune. La decisione è stata presa dalla giunta regionale, che si prepara quindi ad affrontare uno dei temi più spinosi, almeno all'Argentario. «La Toscana si prepara a varare una nuova authority portuale - si legge in una nota della Regione - la giunta ha approvato una proposta di legge che prevede la nascita dell'Autorità dei porti regionali, e assumerà tutte le funzioni di pianificazione, programmazione, progettazione e realizzazione degli interventi pubblici nonché di rilascio e gestione delle concessioni demaniali nei porti commerciali inseriti nel Pit 2007 e definiti di rilevanza regionale. L'autorità avrà il compito di valorizzare e rilanciare l'attività di questi quattro importanti scali rendendo più veloci ed efficaci tutti gli interventi relativi alle aree portuali». I porti commerciali, secondo l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, rappresentano un eccezionale volano di sviluppo per la Toscana, specialmente per la fascia costiera. Obiettivo principale è quello di far fruttare l'autonomia che hanno le regioni in questo settore per aiutare queste realtà ad esprimere le loro potenzialità e rendere più efficaci gli interventi e più semplice la verifica dell'utilizzo dei fondi regionali destinati alle opere portuali. L'autorità sarà guidata da un comitato portuale, ed avrà un braccio operativo tecnico-amministrativo che farà capo ad un segretario generale dell'autorità portuale. Il comitato in argomento dovrà dare indirizzi e definire strategie ed avrà una composizione variabile: sommerà una parte fissa, rappresentata da tre membri della Regione (il presidente della Regione Toscana, l'assessore regionale ai trasporti e un altro componente della giunta regionale) e una parte rappresentativa dei territori interessati di cui faranno parte il presidente della Provincia coinvolta, il sindaco ed un assessore del Comune di volta in volta chiamato in causa. Del comitato portuale potranno fare parte anche rappresentanti delle capitanerie di porto o della direzione marittima. Il segretario generale dell'autorità portuale avrà il compito di tradurre in pratica gli indirizzi dati dal comitato portuale e sarà nominato dal presidente della Regione d'intesa con il Comune di Viareggio e dopo aver interpellato i Comuni di Porto Santo Stefano, Isola del Giglio e Marina di Campo. Con la nascita dell'autorità dei porti regionali cambia sostanzialmente l'iter per l'approvazione dei piani regolatori portuali dei quattro porti interessati dalla manovra, infatti i piani regolatori saranno prima adottati dal comitato portuale, poi approvati dal consiglio regionale. La nuova autorità dei porti regionali verrà attivata sostanzialmente a costo zero, utilizzando sedi regionali e personale già assunto. Avrà una sede a Viareggio, che si occuperà delle questioni relative al porto di Viareggio, ed una a Livorno (presso l'Ufficio regionale opere marittime), competente per gli altri tre porti.
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