Il Tirreno

Grosseto

L’episodio è accaduto in un locale dopo che l’uomo aveva bevuto un paio di bicchieri. La donna lo ha denunciato

"Mano morta", accusa di violenza sessuale

"Mano morta", accusa di violenza sessuale

Quarantaseienne a giudizio per aver palpeggiato una barista

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Quella "mano morta", vittima una barista grossetana, costerà cara a un quarantaseienne di Castiglione. Roberto Rocchi è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale. Perché toccare il fondoschiena a una donna è un reato grave che, dopo la modifica del codice penale, equivale alla violenza sessuale.  Tutto è cominciato la sera del 24 maggio, quando Rocchi è entrato in un bar di Castiglione. Ha ordinato un bicchiere, poi un altro. E alla fine, la mano dell'uomo è scivolata sul "lato B" della barista, che è andata su tutte le furie. La donna ha chiamato a testimoni due avventori del bar che avevano visto l'accaduto e ha ha presentato querela contro Rocchi.  All'udienza preliminare quindi, il giudice Pietro Molino, dopo aver esaminato il verbale di sommarie informazioni dei due uomini, oltre alla querela della donna, ha deciso di rinviare a giudizio Rocchi. L'uomo è stato riconosciuto dalla barista in una fotografia che le è stata messa sotto gli occhi dagli investigatori, quando ha sporto querela.  L'uomo, difeso d'ufficio dall'avvocato Sergio Frediani quindi, dovrà vedersela con i giudici del tribunale di Grosseto: l'udienza è stata fissata per il 18 maggio. L'accusa è grave: 609 bis del codice penale, violenza sessuale: uno dei reati più odiosi del codice penale.  Non sarebbe la prima volta che l'uomo viene denunciato per questo tipo di "contatti" con una donna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa