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Il Bambinello torna al suo posto

Il Bambinello torna al suo posto

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CASTEL DEL PIANO. Il Bambinello trafugato è tornato nella sua culla nella capanna in piazza Garibaldi a Castel del Piano. Lo ha rimesso al suo posto il sindaco Claudio Franci, accompagnato da molti cittadini, la sera del primo dell’anno, al termine del concerto della filarmonica Rossini e della corale parrocchiale Santa Lucia, dopo che il parroco don Giovanni lo aveva riconsegnato nelle mani del sindaco, davanti a centinaia di persone, affidandoglielo perché lo custodisse.

Un gesto simbolico, perché quel Bambinello era stato “rapito” e poi fatto ritrovare in una chiesa del paese, fra la costernazione di tutta la comunità. Veramente la sua sparizione, oltre che il parroco, aveva messo in allarme anche lo stesso sindaco, che aveva lanciato su Facebook un appello di aiuto per poterlo ritrovare, ma il ladro ci aveva già pensato da sé e aveva lasciato il Gesù Bambino davanti all’altare della Madonna nera che si venera in Chiesa piccina.

Il sindaco Franci, il giorno dopo i fatti e dopo aver lanciato ancora su Facebook un altro appello, perché tali accadimenti non si ripetano, afferma: «Il gesto di don Giovanni che chiede l’aiuto delle istituzioni, mi trova pienamente consenziente. Credo, infatti, che solo con la collaborazione istituzionale e di raccordo e rapporto fra le istituzioni, religiose e civili, si possano meglio tenere a bada i fenomeni di vandalismo e di offesa alla cosa pubblica che troppo spesso capitano nella nostra comunità.

Le goliardate cominciano ad essere troppe». E non sono esclusi da questo scenario, neppure i gesti di sopraffazione nei confronti delle persone più deboli e fragili - aggiunge Franci- riferendosi agli episodi ultimi successi nella scuola. «Il concerto del primo dell’anno - prosegue il primo cittadino - che per la prima volta è stato realizzato con l’unione del coro parrocchiale e della banda comunale, è la dimostrazione che le cose migliori vengono fuori quando tutti partecipano unanimemente e non ci sono inutili fratture o concorrenze fra istituzioni». Eppure nonostante l’impegno che comunque ci sarà, non si può scaricare tutta la responsabilità sulle istituzioni.

Il sindaco lo dice a chiare note e anche in modo molto deciso: «Noi faremo la nostra parte - afferma - e a breve incontreremo le scuole, e tutti quei soggetti che incrociano i giovani. Però, qui, c’è una questione giovanile aperta, per rispondere alla quale devono scendere in campo prima di tutti le famiglie, a cui chiedo la più ampia collaborazione e disponibilità». Secondo il sindaco Franci infatti è solo partendo dalle famiglie può ripristinarsi una scala di valori, che tutelino i beni collettivi e pubblici e il rispetto delle persone.

«Credo che ci sia bisogno di tornare ad ascoltarci. Stiamo cavalcando modelli che rispondono solo materialmente ai bisogni dei giovani - dice - i quali, saturi di cose futili ed eccessive, vanno a provare emozioni facendo sciocche goliardate e anche peggio. Se il “rapimento” del Bambinello riuscisse a suscitare una riflessione comune su queste questioni, allora si potrebbe dire che è servito a qualcosa. Altrimenti ci rimarrebbe solo l’amaro in bocca per uno scherzo senza senso ed offensivo nei confronti di tutta la comunità». Fiora Bonelli A RIPRODUZIONE RISERVATA

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