Il Tirreno

Grosseto

Decor: «I cittadini non sono miei nemici»

Claudio Bellumori
<strong>SINDACO. </strong>Luigi Bellumori
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SINDACO. Luigi Bellumori

Bellumori risponde all'attacco dell'opposizione sulle due villette sanate

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CAPALBIO. Le posizioni di maggioranza e opposizione sulla vicenda Decor possono anche toccarsi, questa volta. Ma l'attacco dell'ex sindaco Biagi, non è andato giù al sindaco Luigi Bellumori. «Il controllo e le sanzioni sugli abusi edilizi sono di competenza degli uffici, e non degli amministratori». Questo è il pensiero del sindaco sul caso Decor (due ville costruite recuperando immobili mai sanati). «La posizione dell'opposizione sulla vicenda Decor che in questi giorni si legge sui quotidiani è una mera strumentalizzazione, e nulla ha a che vedere con l'amministrazione di un Ente. Il controllo e le sanzioni sugli abusi edilizi sono di competenza degli uffici, e non degli amministratori». «Peraltro - aggiunge il primo cittadino - il responsabile dell'ufficio tecnico che ha annullato le concessioni è lo stesso che oggi porta avanti il procedimento. Non si vede e non si comprende dunque quale cambio di linea registri l'opposizione. Che se è così contrapposta agli interessati in questa vicenda, ben poteva votare per la demolizione anziché per il pagamento delle sanzioni. Quanto al dialogo e al confronto - va avanti - per il sottoscritto e l'amministrazione che rappresento, i cittadini non sono avversari da abbattere, né nemici da combattere». Bellumori insiste ancora sull'argomento e spiega: «In questa vicenda, chi ha costruito in maniera irregolare è soggetto diverso dall'odierno proprietario - dice - che si trova nella situazione di pagare due volte la casa: una a chi gliel'ha venduta e l'altra al Comune per sanarne la posizione. Mi pare dunque che stare ad ascoltare chi ha un problema di tale misura sia un atto doveroso. Evidentemente c'è chi preferisce dividere i cittadini tra buoni e cattivi, ma questo non è e non sarà mai il mio stile. E' stato spiegato in consiglio comunale - sottolinea - anche in maniera approfondita, evidentemente c'è la volontà di non comprendere. Comunque l'opposizione si dovrà rassegnare a sentir ancora parlare di questa vicenda: i ricorsi sono ancora pendenti al Consiglio di Stato e la parola fine è ancora ben lontana». Una parola che sarà quindi scritta nella sentenza del consiglio di Stato che dovrà decidere sui ricorsi che sono stati presentati sulle due villette della Decor.  Luigi Bellumori ha inoltre commentato: «Voglio poi evidenziare come il consiglio si sia occupato anche di cose ben più costruttive, dai nuovi indirizzi per la pianificazione sino alla realizzazione di un canile sul territorio comunale, al fine di creare una nuova attività lavorativa. Una piccola misura di sostegno all'economia locale che si somma alle tante altre che stiamo inserendo nel regolamento urbanistico che tra poco vedrà la sua adozione. Purtroppo, però, su queste soluzioni - conclude - l' opposizione è latitante; preferisce la politica del no a tutti i costi e la strumentalizzazione dei problemi. Forse la crisi ne ha colpito anche la capacità di immaginazione»

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