Sicurezza
LA CNA
Registro di carico e scarico un aggravio di tempo e di costi
Renzo Alessandri Direttore Cna Grosseto
◗
CNA. Renzo Alessandri 2 MINUTI DI LETTURA
Un nuovo e gravoso adempimento burocratico è stato disposto dal decreto legislativo 205 del 3 dicembre scorso. Riguarda le imprese edili ed è costituito dalla reintroduzione del registro di scarico e carico in caso di trasporto (in conto proprio) di rifiuti non pericolosi. La novità è che coloro che trasportano rifiuti non pericolosi dovranno dotarsi di un registro di carico e scarico. Inoltre, entro 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e dal relativo scarico, dovranno annotare sul registro le caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti. Siamo in presenza di un adempimento burocratico che si muove in assoluta controtendenza rispetto agli impegni di semplificazione assunti dal Governo, che andrà a gravare su un numero elevato di imprese riconducibili, in prevalenza, al settore edile - oltre 120 mila in Italia e poco più di mille in provincia - fino ad ieri escluse dalla compilazione di qualsiasi registro. I settori coinvolti - oltre alle costruzioni - sono quello degli impiantisti, dei manutentori in genere nonché i muratori e gli affini. Questi ultimi, tra l'altro, sono quelli che registrano i maggiori problemi - gli impiantisti e i manutentori hanno già un registro di carico e scarico su cui annotano la produzione di rifiuti e il nuovo adempimento si esaurisce nella compilazione di una ulteriore riga del registro per il trasporto. Non sono infine trascurabili i costi che le imprese dovranno sostenere: acquisto del registro, vidimazione e diritto di segreteria da versare alla Camera di Commercio. Almeno 100 euro di ulteriore tributo alla burocrazia a cui andranno aggiunti i costi della formazione. Le preoccupazioni per l'entrata in vigore della disposizione descritta è solo in parte mitigata da una proroga - di cinque mesi - disposta dal ministro Prestigiacomo. Un modo di fare, quello dei disporre e contemporaneamente di prorogare, che descrive al meglio il livello di superficialità e di approssimazione con cui, troppo spesso, si affrontano i problemi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
