Attenzione
È Mia la prima nata dell'anno nuovo
Fra.Go.
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LA PICCOLA MIA tra le braccia della sua mamma Era attesa per il 9, alle 4.49 di ieri il vagito in sala parto
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GROSSETO. Si sono quasi rincorsi. Ma Michele è stato più veloce di Mia. Michele è nato l'anno scorso, nel 2010. Mia, a distanza di poche ore, è nata nel 2011. L'ultimo vagito dell'anno, nella sala parto del Misericordia, è stato quindi quello di Michele, 2 chili e 520 grammi. Mentre il primo a risuonare dell'anno nuovo è stato quello di Mia, alle 4 e 49 del mattino. Mia quindi, si aggiudica la palma della prima nata nell'anno nuovo. Ha scalpitato, perchè sarebbe dovuta nascere il 9 gennaio. Ma all'una di notte, mamma Alessandra, 37 anni originaria del Trentino, è arrivata al Misericordia. Poche ore di travaglio, poi il regalo più bello dell'anno per lei e per il marito Simone Pazzaglia. E nella casa di Bagno di Gavorrano, dove la coppia vive, ad aspettarla c'è anche il piccolo Gioiele, 7 anni. Un trend, quello delle nascite, che in Maremma si conferma con i suoi 1.500 parti all'anno circa. Mamme che arrivano a Grosseto da tutta la provincia, ma anche da città come Montalto di Castro e Piombino. E che scelgono proprio le sale parto dell'ospedale di Grosseto per dare alla luce i loro figli. Il 27% dei bambini nati al Misericordia, ha genitori che parlano un'altra lingua. Est Europa, Nord Africa, Cina. «Mentre per le italiane si è alzata l'età del parto - spiega Giuseppe Mazzullo, primario dell'unità di Neonatologia - facendo scegliere loro parti il più indolore possibile, le donne straniere sono quelle che scelgono il parto naturale». Differenze che anche al Misericordia si cominciano a vedere. E in soccorso dei sanitari, ci sono i mediatori linguistici. Ruolo che però, soprattutto la notte, spetta ai mariti delle donne straniere che arrivano in ospedale per partorire.
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