La manifestazione
«Chi ha sbagliato è la Pinzuti»
Pd, Balloni conferma la propria lista e replica alla segretaria «Doveva garantire l'unico percorso corretto, fare le primarie»
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GAVORRANO. Pinzuti è stata chiara alla presentazione di Mondei: «chi fa liste alternative è fuori dal Pd». Eppure il piddino Paolo Balloni a Gavorrano una lista civica la presenterà e nel ribadirlo, risponde a tono al segretario provinciale: «fuori dal partito è lei». È scontro aperto tra Balloni e la dirigenza del Pd. Il gavorranese rappresente uno degli elementi entrato in maggior contrasto con la candidatura di Francesca Mondei e con la linea portata avanti da Pinzuti. E adesso, dopo che il segretario ha ben chiarito quali saranno le conseguenze per i dissidenti che faranno opposizione con quanto stabilito, lo strappo sembra ancora più profondo. «Sono rimasto scioccato dalle dichiarazioni di Pinzuti. Fuori dal partito è lei, a cui spettava il compito di mediare tra le varie anime che hanno agitato il Pd. Invece non lo ha fatto e le spaccature che si sono verificate ne sono un segno». Nella conferenza stampa in cui Mondei ha lanciato la propria corsa alla poltorna di sindaco, Pinzuti ha detto che il Pd è compatto. «Non è vero. - risponde Balloni - Il cirolo di Casteani e quello del Filare non presenteranno il proprio candidato di zona. Non si può dire che a Gavorrano non è successo niente». In corsa nelle primarie 2009 e autocandidatosi come sindaco all'ultimo congresso, Balloni non ha accettato la minaccia del proprio segretario provinciale, alla quale rimprovera una cattiva gestione nel caso di Gavorrano. «Pinzuti doveva garantire un certo percorso e non lo ha fatto. Di fatto, non c'è stato un percorso democratico nella scelta del candidato». Ma qual'era il percorso da seguire secondo Balloni? Uno soltanto: le primarie. «Prendiamo ad esempio Fassino. Si è candidato come sindaco di Torino e vuol fare le primarie. Del resto, è quanto prevede lo statuto del partito. A Gavorrano, date le molte questoni che si sono sollevate intorno al nome di Mondei, le primarie erano l'unica soluzione». A quanto pare lo strappo tra Balloni e dirigenza del Pd sembra definitivo, nonostante che Pinzuti abbia accompagnato la sua minaccia con una speranza di ricucitura con le varie anime dissidenti dei democratici. Tant'è che il dissidente per eccellenza, che continua a ribadire «io sono del Pd», il 12 gennaio presenterà la propria lista civica, Gavorrano Democratica, a Grosseto, come ha fatto Mondei. «Io non sono fuori dal partito. Una minaccia simile non l'accetto». (a.f.)
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