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Grosseto

Chiedono al primo cittadino di accertare cause e responsabilità

Strage di pesci e vongole, è scontro Ambientalisti sul piede di guerra

<b>STRAGE. </b>Di pesci e vongole
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STRAGE. Di pesci e vongole

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 SCARLINO. «L'ultima moria? Nel 2009». «L'acqua dolce come causa della morte? Sarebbero migrati a largo».  Continua lo scontro tra ambientalisti e opposizioni e il sindaco Bizzarri dopo le sue dichiarazioni in merito alla strage di pesci avvenuta negli scorsi giorni, con le prime che fanno quadrato attorno a Vella.  Alla fine, il sindaco di Scarlino non ha convinto nessuno degli avversari con il suo intervento sulla morìa di Natalino.  Il Comitato del No all'inceneritore e le due liste d'opposizione (Scarlino Insieme e La Rinascita di Scarlino) ribattono colpo su colpo. Partiamo dall'ipotesi data dal primo cittadino secondo cui la morte delle vongole e dell'arselle potrebbe essere stata causata dall'aumento di acqua dolce arrivata dai torrenti verso il mare, causata dalle piogge.  «Se questo fosse vero - dicono da La Rinascita - viene da domandarsi perchè sono morti anche i pesci che, in presenza di una riduzione di salinità nell'acqua, migrerebbero, per salvarsi, al largo».  Non solo. «Il fenomeno non ha interessato altre zone del golfo dove si riversano corsi d'acqua ben più copiosi dei nostri. Si è limitato solo a nord della foce del canale Solmine».  «Dal 2007 il canale Solmine è costantemente monitorato dall'Arpat» ha detto il sindaco, e «il monitoraggio del 2009 ha mostrato il rispetto degli standard normativi».  Di tutta risposta, La Rinascita ricorda che «nella mattina di quell'aprile si verificò una consistente morìa di pesci, quanto quella attuale e tutta all'interno del canale Solmine. Come funzionano allora questi monitoraggi se quel giorno non hanno segnalato niente di anomalo?»  Ma ciò che più ha infastidito comitati e opposizioni è stata la minaccia di denunciare chi ha gridato all'allarme, con riferimento (implicito ma evidente) ad Antonino Vella, che ha scritto una lettera di denuncia al sindaco e ai giornali.  «Vella e molti cittadini hanno a cuore la nostra terra - continua Monciatti, presidente del Comitato del No -. Il loro impegno dovrebbe essere portato ad esempio, non certo redarguito e represso».  Sulla stessa linea è anche La Rinascita. «Invece di minacciare i compaesani, il sindaco Bizzarri accerti le responsabilità di quanto accaduto e ci faccia conoscere le sanzioni comminate ai colpevoli di questo disastro ecologico».  Intanto proseguono le analisi all'istituto di Pisa. Gli esperti hanno comunicato che le 30 vongole recuperate da analizzare (insieme a 10 pesci) sono tutte della stessa razza.  «L'Arpat ha quasi escluso il canale Solmine dalle cause» ha detto Bizzarri. Ma per i risultati finali, dovremmo apsettare almeno la prossima settimana. (a.f.)

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