Il Tirreno

Grosseto

Rifondazione: «Follonica esclusa dagli accordi per la bonifica»

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 SCARLINO. Il progetto per la bonifica della falda acquifera della Piana di Scarlino sta andando avanti, ma senza alcuni dei protagonisti. Lo dice Rifondazione di Follonica, riferendosi al gruppo scientifico (a cui spetterà la redazione del progetto unitario di bonifica). «La costituzione di questo "gruppo Scientifico" - si legge in una nota - era prevista anche dal protocollo d'intesa in materia ambientale tra Provincia, Follonica e Scarlino: con quel documento, tutti e tre gli enti citati sottoscrivevano ufficialmente che tale gruppo fosse "composto dai rappresentanti dei tre enti territoriali"». La domanda in casa Rifondazione sorge spontanea, anche perchè, come loro stessi ricordano, «nello stesso protocollo d'intesa, i tre enti si impegnano ad " un rapporto di reciprocità". Ma così non è stato, dato che il comune della città sul golfo non ha preso parte alla convenzione stipulata tra Syndial (che rappresenta Scarlino e la Provincia), Nuova Solmine, Scarlino Energia, Tioxide Europe. «Ci domandiamo con che diritto l'amministrazione di Scarlino stia già adesso operando scelte escludendo Follonica». Non solo. «Il sindaco Bizzarri ha ritenuto opportuno addivenire, in modo unilaterale, ad accordi con le aziende responsabili del pesante inquinamento della Piana senza interessare il limitrofo comune di Follonica».

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