Sicurezza
Il coordinatore dellIdv, Pasquali, indica le prime condizioni
«Per le alleanze nei Comuni decisivo il testamento biologico»
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IDV. Mauro Pasquali (al centro) 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Per l'Idv l'adozione da parte dei Comuni del "testamento biologico", quindi della raccolta delle dichiarazioni anticipate di trattamento" (Dat) è condizione programmatica indispensabile per le alleanze. Lo dice senza mezzi termini Mauro Pasquali, coordinatore del partito di Di Pietro. L'Idv, nei giorni scorsi, ha organizzato un incontro sul tema, alla presenza di Mina Welby e Beppino Englaro. «Sono passati due anni dalla morte di Eluana Englaro - dice Pasquali -, ma nulla è cambiato in Italia per ciò che riguarda il testamento biologico e le disposizioni anticipate di trattamento. Anzi, il governo Berlusconi si appresta ad approvare una legge che potremmo definire contro il testamento biologico perché di fatto vieterà la sospensione della nutrizione e dell'idratazione forzata in pazienti a fine vita, anche nel caso in cui essi abbiano dato disposizioni in merito e abbiano sottoscritto una Dichiarazione anticipata di trattamento" (DAT), redatta in piena facoltà di intendere e di volere, dando mandato al medico curante di attenersi alle disposizioni ivi contenute». La Provincia di Pisa ed il Comune di Castel Del Piano hanno previsto di istituire, in collaborazione con i medici chirurghi e con le Asl, un registro informatizzato delle "Dichiarazioni anticipate di trattamento" (Dat), al fine di tutelare il diritto delle persone maggiorenni e pienamente capaci di intendere e di volere, a manifestare le proprie volontà sulle modalità delle cure mediche a cui potranno essere sottoposte in un futuro in cui non siano in grado di esprimersi a riguardo. «Poniamo - dice ancora Pasquali - come punto programmatico con gli alleati della coalizione, la raccolta delle dichiarazioni anticipate di trattamento dei cittadini residenti in tutti i Comuni della Provincia dove si andrà al voto in primavera. L'Idv inizierà al più presto la raccolta firme a supporto delle mozioni sia in Provincia che nei vari Comuni e solleciterà l'attivazione del servizio mediante delibere di giunta».
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