Il Tirreno

Grosseto

Il progetto prevede la ristrutturazione di piste e casette interne

Il Comune vuole riprendersi le pinete

Paola Villani
<b>PINETE.</b> Il Comune se le riprende
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PINETE. Il Comune se le riprende

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 FOLLONICA. Il Comune punta a riavere nelle sue proprietà le pinete cittadine. Le due grandi aree verdi che caratterizzano la città del golfo sono oggi sotto il controllo dello Stato, ma l'amministrazione guidata da Eleonora Baldi se vi sarà la possibilità chiederà all'Anci, associazione dei comuni italiani, di immetterle nei possedimenti cittadini. Intanto, in attesa che si smuova qualche cosa sotto questo aspetto, il Comune ha dato il via ad un progetto di riqualificazione delle strutture interne alla pineta di ponente in accordo con la Guardia Forestale. Se le aree verdi non sono di competenza comunale, lo sono invece la pista dei pini, luogo storico e pieno di ricordi per chi vive a Follonica, il bocciodromo, e la casetta in legno sede del circolo Calaviolina, mentre il campo da tennis, il minigolf e il locale Sestante sono strutture gestite dalla Forestale. L'idea è quella di dare un look nuovo alla pineta di ponente visto anche le gravi condizioni in cui vertono i pini: moltissimi sono stati tagliati e di nuovi piantumati, colpa degli anni che passano e non solo. Le strutture che sono state costruite via via all'interno del parco hanno sicuramente danneggiato le condizioni delle piante. «Abbiamo attivato insieme alla Forestale - ha spiegato l'assessore al patrimonio Donatella Rapezzi - un percorso di riqualificazione della pineta di ponente. Vorremmo omogeneizzare le strutture ludico sportive e commerciali che vi sono all'interno: di certo sia la pista dei pini che il bocciodromo che sono di nostra competenza hanno bisogno di una rinfrescata, anche nel rispetto delle norme igienico sanitarie, ma anche per l'impatto che danno alla vista di chi attraversa la pineta. Dovremo poi valutare se eliminare o no la casetta di legno, oggi sede del circolo Calaviolina: se l'associazione troverà un suo spazio alla foce del Petraia, allora potremmo anche decidere di abbatterla. Stessa cosa farà la Forestale rispetto per esempio al campo da tennis, che ormai non viene più utilizzato da anni. Se l'Anci i chiederà quali beni demaniali ci interessano chiaramente in primis metteremo le pinete».

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