Gioco
Pugno duro del questore, dieci arresti nell’ultimo mese
Eroina nascosta nell'agriturismo chiusa la centrale dello spaccio
Francesca Gori
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OPERAZIONE ANTIDROGA La sostanza stupefacente, il denaro, i telefonini sequestrati dalla squadra mobile2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il colpo di grazia a due spacciatori, gli agenti della sezione narcotici della questura, lo hanno dato a due giorni dalla fine dell'anno. Quando potevano fare ancora buoni affari. La droga che avevano nascosta in casa, per lo più eroina, era tanta. Due arresti in un giorno, uno a Fonteblanda, l'altro in città. A finire dietro le sbarre Carlo Baldini, 28 anni, proprietario di un agriturismo e Iryna Yaremchuk, 28 anni anche lei, che vive a Grosseto. Arresti che confermano la politica del questore Michele Laratta, che ha deciso di utilizzare il pugno duro contro gli spacciatori.
In dieci, nel solo mese di dicembre, sono finiti in manette. I poliziotti avevano notato un via vai di persone sia all'agriturismo di Baldini che nella casa della Yaremchuck. Nell'agriturismo di Fonteblanda, in questi giorni chiuso ai turisti, gli agenti della sezione narcotici hanno trovato 50 capsule contenenti eroina, 10 grammi di hashish, diversi flaconi di metadone, una bilancina di precisione e 400 euro in contanti. Stessa situazione nell'appartamento della giovane ucraina, dove le capsule sequestrate sono state 67, oltre ad una bilancina di precisione e 1.350 euro in contanti.
La donna è stata fermata poco prima di una consegna. Originaria dell'Ucraina e senza il permesso di soggiorno, Iryna Yaremchuk aveva escogitato un sistema per vendere la droga tutto particolare. Non vendeva dosi singole, ma pacchetti di quattordici. Eroina, in ogni caso. Una quantità notevole, per ogni singola consegna, effettuata sempre preparando le dosi in buste termosaldate. Il sospetto degli investigatori è che le dosi di eroina, vendute a pacchetti di 14 ciascuna, sarebbero state poi spacciate al minuto. Per i due è scattato l'arresto. Entrambi sono stati accompagnati al cercere di Livorno.
Ieri mattina si sono celebrate le udienze di convalida degli arresti, l'accusa è detenzione. Carlo Baldini ha ottenuto i domiciliari e in attesa di giudizio potrà restare nel suo agriturismo a Fonteblanda. Iryna Yaremchuck invece resterà rinchiusa alle Sughere di Livorno.
In dieci, nel solo mese di dicembre, sono finiti in manette. I poliziotti avevano notato un via vai di persone sia all'agriturismo di Baldini che nella casa della Yaremchuck. Nell'agriturismo di Fonteblanda, in questi giorni chiuso ai turisti, gli agenti della sezione narcotici hanno trovato 50 capsule contenenti eroina, 10 grammi di hashish, diversi flaconi di metadone, una bilancina di precisione e 400 euro in contanti. Stessa situazione nell'appartamento della giovane ucraina, dove le capsule sequestrate sono state 67, oltre ad una bilancina di precisione e 1.350 euro in contanti.
La donna è stata fermata poco prima di una consegna. Originaria dell'Ucraina e senza il permesso di soggiorno, Iryna Yaremchuk aveva escogitato un sistema per vendere la droga tutto particolare. Non vendeva dosi singole, ma pacchetti di quattordici. Eroina, in ogni caso. Una quantità notevole, per ogni singola consegna, effettuata sempre preparando le dosi in buste termosaldate. Il sospetto degli investigatori è che le dosi di eroina, vendute a pacchetti di 14 ciascuna, sarebbero state poi spacciate al minuto. Per i due è scattato l'arresto. Entrambi sono stati accompagnati al cercere di Livorno.
Ieri mattina si sono celebrate le udienze di convalida degli arresti, l'accusa è detenzione. Carlo Baldini ha ottenuto i domiciliari e in attesa di giudizio potrà restare nel suo agriturismo a Fonteblanda. Iryna Yaremchuck invece resterà rinchiusa alle Sughere di Livorno.
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