Gioco
PD, PINZUTI REPLICA
Basta aspirazioni personali lavoriamo a un progetto comune
Barbara Pinzuti (Segretaria Pd)
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Lavoro, sviluppo economico, livelli di assistenza del welfare e qualità della vita. Sono questi i temi dei quali oggi i cittadini chiedono di farsi carico alla politica e a chi ha ruoli amministrativi. La crisi morde e tutto quanto è aggravato dalla fase di collasso del berlusconismo, con gli spasmi di un governo incapace di affrontare le emergenze quotidiane del Paese, fra le quali quella dei rifiuti napoletani è l'emblema. Tutto questo richiede al Pd di non avvitarsi in discussioni autoreferenziali, ma di stare sulle questioni elaborando risposte innovative. Siamo abituati alla discussione e al confronto, e non abbiamo mai avuto paura né del dissenso né della competizione fra idee. Tuttavia, anche un acceso dibattito interno non deve mai trascendere né essere condizionato dai destini personali. In questo senso, ogni componente che ha dato vita al progetto politico del Pd ha cittadinanza in tutti gli organismi dirigenti, compreso l'esecutivo provinciale. Che è stato costituito avendo fra gli altri criteri quello di creare un gruppo che rappresentasse una novità politica, dando spazio a tutte le mozioni congressuali: Bersani, Franceschini e Marino. Persone che vengono da esperienze politiche diverse, con qualcuno che si è avvicinato per la prima volta alla politica proprio grazie al Pd. Solo l'area che fa riferimento a Bastianini lamenta un deficit di rappresentanza, nonostante l'esecutivo provinciale sia aperto all'ingresso di una figura che ne sia espressione. Il mio mandato nasce anche con l'obiettivo di rinnovare il gruppo dirigente del partito. A questo proposito c'è la cartina di tornasole. La 31enne candidata a Gavorrano, Francesca Mondei, ha notoriamente una sensibilità politica moderata, a testimonianza del fatto che non esistono preclusioni culturali. Mondei, infatti, è stata ritenuta a larga maggioranza la candidata migliore dal partito di Gavorrano, dove la cosiddetta componente ex Ds, per dirla con le parole di Bastianini, è largamente maggioritaria. È così che si costruisce la nuova forte identità del Pd, superando steccati che non hanno più ragione d'esistere e mettendo da parte le pur legittime aspirazioni personali in nome di un progetto comune con grandi ambizioni.
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