Il Tirreno

Grosseto

«Un incubo durato due anni»

Pierluigi Sposato
<b>CONFERENZA STAMPA.</b> Antonella Galli e Carlo Valle. A sinistra Finamore
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CONFERENZA STAMPA. Antonella Galli e Carlo Valle. A sinistra Finamore

Galli: accusata senza motivo, è stata come una coltellata

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 GROSSETO. «È stata la fine di un incubo. Due anni e mezzo di una vicenda che ci ha amareggiati. Essere accusati così è stata una coltellata». Stavolta parla Antonella Galli: l'amministratore unico di Stella srl ha convocato una conferenza stampa apposita dopo l'assoluzione («il fatto non sussiste» per lei e per tutti gli imputati) pronunciata dal gup Mezzaluna sul caso dell'inchiesta "3x2", la presunta associazione per delinquere.  Un sodalizio finalizzato secondo l'accusa alla frode in commercio, con minacce ai dipendenti che avessero voluto ribellarsi agli ordini relativi alle irregolarità di confezionamento e vendita dei prodotti. Parla insieme a Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Sma, e agli avvocati Carlo Valle e Domenico Finamore (difensori anche di Cosimi e Citerni).  «Forse sarebbe stato meglio attendere le motivazioni - dice Valle - ma il giudice si è riservato fino al 12 marzo... E invece l'argomento è caldo. Questo appuntamento è un risarcimento morale, per così dire. Vorrei ricordare che degli 80 dipendenti nei tre punti vendita, solo quattro hanno portato accuse. Le intercettazioni telefoniche si sono rivelate decisive: i brogliacci di polizia giudiziaria erano incompleti. Noi abbiamo chiesto e ottenuto dal giudice di acquisire i dischetti con le registrazioni integrali, nominando un nostro consulente. E da quelle trascrizioni il giudice si è reso conto che elementi importanti a favore della difesa non erano mai stati trascritti».  Già, le intercettazioni: «Quando la mattina del 28 maggio 2008 scattò il blitz - aggiunge Valle - dai colloqui tra Galli e Cosimi non emerge nulla: non sapevano di essere intercettati eppure non si preoccuparono di nascondere nulla di relativo a una associazione per delinquere. Parlarono dell'arrivo dei Nas e gli unici problemi evidenziati furono i carrelli che erano forse stati dimenticati la sera prima quando avrebbero dovuti essere tolti al momento dell'apertura al pubblico. I Nas non trovarono nulla che possa aver danneggiato la salute: solo un salmone dalla scadenza non rispettata ed etichette mal indicate. Non è mai esistito il caso di mortadella spacciata come senza glutine: lo abbiamo dimostrato con i documenti». E il legale ricorda che il giudice non ha liquidato nulla alle associazioni dei consumatori e alle due dipendenti costituitesi parte civile nel procedimento.  «Io sono sempre stata sicura di non aver mai fatto niente - riprende Galli - Quando quella mattina ci furono 19 perquisizioni, a casa di noi quattro amministratori e di quindici dipendenti, non venne trovato niente, nemmeno nelle auto e nei camper. Devo ringraziare le nostre famiglie che ci sono sempre state vicine soffrendo con noi, i nostri avvocati, i clienti che mi hanno sempre sostenuto con lettere e telefonate, manifestato stima e affetto sin dal primo giorno, Etruria che ci ha subito dato fiducia e ha evitato che 80 dipendenti potessero perdere il lavoro. Abbiamo pagato tutti i dipendenti, tutti i fornitori, tutte le banche. Stella srl c'è ancora, abbiamo un supermercato. Io voglio tornare al lavoro nella mia città: se prima ci mettevo il 100 per cento, adesso ce ne metterò il 110. Con questo lavoro ci voglio andare in pensione. Ci sono dal 21 dicembre 1973 in quell'azienda e con i clienti, prima che un rapporto commerciale, ho un rapporto di amicizia».  E nelle intercettazioni che la riguardano c'è qualcosa che avrebbe preferito tacere? «No, non c'è nulla che non direi di nuovo - risponde - sono sempre stata in buona fede, ho sempre fatto e detto ciò che il responsabile di un supermercato deve fare e dire. Ho parlato normalmente di cose di lavoro e non ho accusato nessuno».

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