Il Tirreno

Grosseto

«Turismo, poi lotta alla droga»

Alfredo Faetti
<b>SORRIDENTE. </b>Francesca Mondei
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SORRIDENTE. Francesca Mondei

Si presenta la candidata Mondei: ora è caccia alle alleanze

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 GAVORRANO. Mantenimento dei servizi e ricerca di risorse. Francesca Mondei, 31 anni e un sorriso che convince, parte dal concreto nella sua presentazione come candidata a sindaco del Partito Democratico di Gavorrano. Turismo e dipendenze le altre due chiavi di quello che sarà il programma. Intanto, il tavolo per le alleanze rimane aperto.  Con il simbolo del Pd alla sua sinistra e Barbara Pinzuti alla sua destra, Mondei si è presentata ieri mattina nella sede provinciale del Pd a Grosseto per dare il via alla sua corsa per la poltrona più ambita di Gavorrano. Proveniente dall'area franceschiniana del Pd, la 31enne candidata è apparsa sicura di sé: «sono soddisfatta di affrontare questa fase». Entusiasmo a parte, Mondei mette subito i puntini sulle i: «Occorre partire dalla situazione dell'ente. Quindi niente programmi faraonici».  A Gavorrano, è cosa nota del resto, le casse comunali non permettono la realizzazione di grandi opere o di grandi progetti.  Ed è da questo contesto che la piddina parte in maniera pragmatica. «Mantenere i servizi per i cittadini sarà già un traguardo importante. Non dobbiamo scendere dal livello di vivibilità raggiunto e dobbiamo riuscirci senza gravare sulle tasche delle famiglie».  Se da una parte l'obiettivo è quello di lasciare invariato lo stato sociale, dall'altra l'intento non può che essere la ricerca di entrate. «Non ci aspetta un periodo roseo. - dice Mondei - Per questo porteremo avanti una ricerca costante di risorse. Un aspetto che permette anche di migliorare in termini di occupazione».  Se l'aspetto economico è senz'altro una delle linee guida nella creazione del programma, un'altra riguarda il turismo.  «Noi non abbiamo il mare e dobbiamo sfruttare altri elementi, come il Parco delle Colline Metallifere, di recente entrato nell'Unesco. In questo senso punteremo sullo sviluppo delle attività produttive, in riferimento anche alle frazioni. I piccoli centri abitati del nostro comune infatti non hanno bisogno soltanto di manutenzione, ma anche di un mezzo di sviluppo delle attività comerciali».  Poi ci sono i temi sociali, come lo sfruttamento delle energie rinnovabili, la sicurezza e le dipendenze.  «Porteremo avanti una campagna di ascolto e di lotta a tutte le dipendenza, soprattutto alla tossicodipendenza, coinvolgendo Asl e scuole».  Queste le linee guida per la creazione del programma firmato Pd, che sarà stilato nei prossimi mesi.  Adesso rimane da capire chi seguirà queste linee, tra gli altri partiti. «Un tavolo provinciale è stato aperto» afferma Pinzuti e per quanto riguarda Gavorrano, le due esponenti del Pd ieri mattina hanno nominato la Federazione di Sinistra e l'Idv. Quest'ultimo, peraltro, è atteso anche a braccia aperte da Massimo Borghi, come ha espresso nel corso della sua presentazione. Per quanto riguarda la Federazione, invece, la segretaria provinciale si riferisce a Mauro Lorenzini, ex capogruppo della lista Alternativa Democratica. «Le nostre trattative adesso vanno dall'Udc a Rifondazione Comunista» ha detto Pinzuti.

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