Il dolore
Corsa contro gli ex compagni di partito
Alfredo Faetti
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PD. Paolo Balloni Balloni e la sua lista civica potrebbero correre da soli battaglia testa a testa con Borghi e i suoi alleati e con Serena Remi
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GAVORRANO. Presentazione a parte, ieri nella sede provinciale a Grosseto è stata anche l'occasione per fare il punto della situazione del Pd a Gavorrano. E Barbara Pinzuti, la padrona di casa, non ha usato giri di parole nel dire: «il Pd è compatto». La candidata Mondei le ha fatto eco: «se guardiamo i numeri, la mia candidatura è appoggiata dalla grande maggioranza del partito». Certo è che dei problemi ci sono stati (e che il candidato venga presentato a Grosseto e non a Gavorrano ne è un segno). «Inutile nascondersi. - dice Barbara Pinzuti - Il percorso non è stato sereno. Ci sono state delle voci dissenzienti, ma tutte basate su individualismi e non su proposte alternative». Eppure questi dissidenti non preoccupano nè la segretaria provinciale nè la giovane candidata. «Abbiamo seguito un percorso di ascolto attraverso tutti i circoli. - spiega Mondei - La mia candidatura è nata proprio dalla volontà della maggioranza degli iscritti». Serena Remi, il circolo di Casteani e Paolo Balloni: sono questi i dissenzienti a cui si riferisce Pinzuti. Ma se i primi due, pur dissidenti, non rischiano niente, essendo rimasti nel partito, per Balloni, uno dei candidati alle primarie 2009, il segretario è chiaro: «Se ci sarà una lista alternativa chi la farà sarà fuori dal Pd». Chiara e concisa. Del resto, Balloni con la sua lista civica Gavorrano Democratica difatto rappresenta un'opposizione ai democratici, e questo nei vertici del partito non può essere ignorato. «Dobbiamo perseguire la compattezza del Pd» ha detto Barbara Pinzuti. L'impressione è quella che Mondei correrà contro i suoi ex amici: Balloni da una parte, Borghi e alleati (una volta in comune) dall'altra. Il rischio è quello che la campagna elettorale si limiti a vecchie questioni e attriti nati tra le due parti dalle fine dell'estate scorsa. «Il Pd propone un'innovazione. - dice Mondei - Io non imposterò la campagna rivolta al passato ma al futuro. Mi auguro che anche gli elettori seguano questa strada».
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