Il Tirreno

Grosseto

«Autostrada, intervenga Rossi»

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AUTOSTRADA Un’immagine del progetto

Il Comitato Colli e Laguna scrive al presidente della Regione per chiedere più attenzione alla modifica del tracciato

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 ORBETELLO.  L'associazione Colli e Laguna di Orbetello che da tempo si batte contro la variante del progetto dell'autostrada, ha preso carta e penna e ha scritto al governatore della Toscana Enrico Rossi. Dopo l'approvazione del progetto preliminare è allo studio una nuova ipotesi di autostrada lungo la fascia tra i Colli e la Laguna di Orbetello. Un cambiamento radicale, giustificato con ragioni economiche. «Sebbene la Delibera Cipe tuteli l'area carsica dei Poggi e tutte le aree protette e vincolate vicino alla Laguna - dicono al Comitato - di fatto, proprio in tali zone, è iniziata la ricerca di soluzioni radicalmente diverse da quelle già approvate. Si è messo in discussione il tracciato condiviso da tutte le istituzioni e suggerito dalla Regione, per ipotizzarne un altro con gravi implicazioni territoriali e sociali soprattutto nel tratto orbetellano, dove il valore ambientale e paesaggistico è testimoniato da molte normative. Ci appelliamo a Lei, affinché il commissariamento dell'Autostrada Tirrenica, opera senza grave urgenza, né inserita tra i progetti prioritari dell'Unione europea, non porti a un progetto diverso da quello approvato senza passare dalla fase preliminare. La Regione si oppose alla Legge obiettivo, che la escludeva dalla localizzazione delle nuove opere. Quindi tutte le Istituzioni vararono un progetto condiviso, che ora rischia di essere cambiato.  «Temiamo che le modifiche al progetto preliminare siano presentate come variazioni non sostanziali - aggiungono al Comitato - escludendo i doverosi passaggi per valutare e autorizzare quello che si configura come vero e proprio nuovo progetto del tutto diverso da quello già approvato. Le chiediamo che si adoperi affinché si rispettino tutte le fasi di valutazione e si presti attenzione alle conseguenze per paesaggio, ambiente e salute pubblica di questo territorio, che vive essenzialmente di agricoltura e di turismo». A garante dell'iter corretto che dovrebbe essere seguito, il Comitato nomina proprio il presidente Rossi. «La nostra associazione - aggiungono - si vedrebbe costretta a interpellare non solo il Tar ma anche le Corti Europee, se in Italia si decidesse di agire in deroga alle procedure regolamentari per l'elaborazione progettuale dell'infrastruttura. La tutela del territorio locale spetta all'amministrazione comunale; nel nostro caso però il sindaco è anche ministro delle Infrastrutture e tale sovrapposizione di ruoli istituzionali rende necessario che nessuna figura rinunci alla propria responsabilità di fronte alla cittadinanza».

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