Sicurezza
Sondaggio Ipsos: Bonifazi al 61%
Guido Fiorini
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COMUNE. Sopra il Comune di Grosseto PROTAGONISTI. A sinistra Emilio Bonifazi; a destra Barbara Pinzuti e Marzio Flavio Morini Giudizio positivo sull'amministrazione, fra i problemi lavoro e parcheggi
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GROSSETO. Forse solo a Grosseto, con Bonifazi, la strada è certa per il Pd. Negli altri cinque Comuni dove si voterà a primavera gli scogli per le candidature sono molte e il partito è diviso in molti rivoli. In questi giorni la segretaria provinciale, Barbara Pinzuti, è impegnata nel difficile e impegnativo tentativo di tenere insieme i pezzi. Ma deve vedersela con una componente minoritaria, l'"area dem", in piena rottura ovunque, con Unioni comunali che non accettano imposizioni dall'alto, anche con personalismi che, alimentati per anni, ora vengono a galla. Grosseto. Il sondaggio commissionato dal Pd regionale, i cui risultati sono stati illustrati il 23 ai massimi dirigenti locali, rafforza la posizione di Emilio Bonifazi, anche se non mancano aree di criticità. I risultati sono nettamente a favore del primo cittadino. Il 65% degli intervistati dà un giudizio positivo sull'amministrazione e, di questi, l'11% lo dà "molto positivo". Nella sfida "testa a testa" fra Bonifazi e Lolini il primo è scelto dal 61% degli intervistati, contro il 39% di Lolini. Stesso rapporto nella sfida con Monica Faenzi. Ci sono però circa il 20% di indecisi. Circa il 97% degli intervistati dalla Ipsos dice di conoscere Bonifazi, 3 punti in più di Monica Faenzi. Un'altra domanda verteva sulle qualità del sindaco. Viene considerato, nell'ordine, "serio", "simpatico", "capace di comunicare" e "competente. Infine i problemi della città. Ai primi 4 posti il lavoro, le manutenzioni (stradali e in genere), l'economia e i parcheggi. Agli ultimi posti la sicurezza. Castiglione. Qui iniziano le dolenti note e la tensione evidente fra Unione comunale e provinciale. Molto dipenderà dalla scelta di candidato che sarà fatta dal Centrodestra e dalle effettive possibilità di vittoria. Barbara Pinzuti non ha fatto mistero di puntare su Michele Leone che, però, il Pd castiglionese non vuole. Aspirerebbe a correre anche Giancarlo Farnetani, ma anche per lui le possibilità sono scarse. Più probabile che si scelga di puntare su un terzo nome che non divida. Gavorrano. Nel paese del ribaltone il Pd si sta dividendo in mille rivoli, quasi a voler spianare la strada all'ex sindaco Massimo Borghi che, comunque, ha dalla sua anche l'ex sindaco Mauro Giusti. La scelta "ufficiale" è caduta su Francesca Mondei, giovane (31 anni) e donna. Ma Balloni si è già sfilato e corre da solo. E il circolo di Casteani ha fatto sapere di non gradirla. Infine alcuni esponenti del Pd, che non si riconoscono in nessuna di queste figure, stanno addirittura trattando col centrodestra per formare una lista civica. Orbetello. Ancora un nome ufficiale non c'è. Anche perché non c'è armonia dentro al partito, con la frattura al circolo di Orbetello centro che pesa come un macigno. Il partito ha "spedito" un pezzo grosso come Leonardo Marras a tentare di calmare le acque. E ci sarà da fare i conti con la lista civica che sta nascendo ad Albinia e Fonteblanda. Scansano. Qui a fare da supervisione è stata chiamata Annarita Bramerini. Ma il compito non sarà facile, perché parte del Pd non vuole più Marzio Flavio Morini. I vari Biserni, Teglielli e Tenerini stanno lavorando per conto proprio. E c'è anche chi sta pensando di spendere il nome dell'imprenditore vinicolo Terenzi. Roccalbegna. L'ingegner Vittorio Starnai, ex dirigente del Comune di Grosseto, pare il candidato gradito al provinciale. Ma sia Silvio Nasini che Claudio Sbrana stanno lavorando per liste proprie.
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