Italia
LA REPLICA
Mi tengo fuori dai gruppi di potere ma non vedo né idee, né progetti
Lio Scheggi
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E' utile premettere che la mia rinuncia a far parte della direzione provinciale del Pd è stata resa pubblica, solo perchè le sue motivazioni politiche non sono state portate a conoscenza della direzione che, nella seduta del 3 dicembre, è stata informata come se la mia scelta derivasse da pigrizia o disinteresse. Lungi da me la pretesa di chissà quale attenzione, ma correttezza avrebbe voluto che la lettera inviata il 15 novembre, fosse almeno letta (24 righe, compresi i saluti!). In ogni caso le reazioni mi hanno sorpreso: nessuna contestazione di merito, solo conferme alle mie valutazioni, inviti alla riflessione malamente impastati con tanto veleno e maliziosi tentativi di discredito personale. Sono pienamente consapevole di essere, per scelta e con piacere, un semplice iscritto che ha dato la sua disponibilità alla segretaria Pinzuti senza bisogno di alcun incarico. Le "baronie" e i "notabilati" non mi appartengono, né mi sono mai appartenuti. Del resto basta rileggere le vicende del Pd comunale, per capire dove si annidano, spesso facendo il paio con qualche (inconsapevole?) burattino e qualche burattinaio. L'esecutivo sarà deluso, ma stare fuori da quei gruppi, della cui esistenza esso stesso dà conferma, non mi provoca alcuna sofferenza. Al contrario è fonte di grande serenità, equilibrio e autonomia. Nei 10 anni da presidente ha consentito di preservare l'istituzione Provincia dalle pulsioni e dagli scontri interni del partito grossetano; oggi mi consente di vedere le dinamiche del Pd locale da cittadino iscritto e, purtroppo, non è un bel vedere. E' sbagliato far passare una dura critica politica con il presunto astio o risentimento di chi la muove: dimostra solo debolezza, paura e autoreferenzialità. In merito alle idee e al progetto, anche se io ne fossi privo, non sarebbe poi così grave. Il problema è che ad oggi non li ha il Pd grossetano e, a più riprese, sembra essere proprio il sindaco Bonifazi a lamentarsene. Per concludere, dico all'esecutivo del Pd grossetano: se ritenete che i vostri metodi siano quelli giusti e all'altezza delle sfide che il Pd dovrà affrontare anche a livello locale, continuate pure, ma, per favore, evitate di misurare tutti con il vostro metro.
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