Il dolore
Il ferito è un barista di 28 anni, laggressore è il suo datore di lavoro. Indagano i carabinieri
Due coltellate al rivale: arrestato
Federico Lazzotti
Tentato omicidio in strada a Santa Fiora, il movente sarebbe la gelosia
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SANTA FIORA. È bastato un mese per accendere la gelosia e pianificare la vendetta, tirare fuori un coltellaccio da cucina in mezzo a una strada di montagna e colpire almeno due volte il rivale prima di scappare, molto probabilmente a piedi, ed essere arrestato dai carabinieri una mezz'oretta più tardi con l'accusa di tentato omicidio. Il dramma della gelosia va in scena tra Arcidosso, dove i tre protagonisti vivono e la provinciale 6 che sale verso Piancastagnaio e finisce con un ragazzo in ospedale con due ferite da arma da taglio e due dubbi: il coltello, che non è stata ancora ritrovato, ed eventuali complici dell'aggressore. Per quello che hanno potuto ricostruire gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Giuseppe Coniglio, dal mese di novembre Serkan Yodige, 28 anni e origini turche, lavora nel bar di Arcidosso del quale Koch Mammhout, 35 anni e suo connazionale, è uno dei soci. Secondo i carabinieri, potrebbe essere bastato uno sguardo in più del ventottenne nei confronti della moglie dell'uomo, forse un attenzione o una frase, per scatenare e aumentare ogni giorno la rabbia. Così il marito ferito, ieri pomeriggio, poco dopo le 15.30 ha deciso di farsi giustizia da solo. Avrebbe chiesto a un amico un passaggio in macchina: «Andiamo verso Piancastagnaio, devo cercare una persona». Secondo quanto ha raccontato la vittima dell'aggressione, era di schiena quando è stato colpito dal primo fendente alla spalla. «Il secondo colpo, quello alla gola, sono riuscito ad evitarlo». Dopo sarebbe caduto a terra mentre il trentacinquenne avrebbe iniziato la sua fuga. Tutta da valutare la posizione del conducente dell'auto che è stato identificato e oggi sarà ascoltato dai carabinieri. Da una prima ricostruzione, infatti, sarebbe stato quest'ultimo a chiamare la centrale del 118 per chiedere l'intervento dei sanitari. Serkan Yodige è stato soccorso e trasferito in un primo momento all'ospedale di Castel del Piano e da qui, a bordo dell'elisoccorso Pegaso, a Grosseto, dov'è arrivato poco prima delle 17. Negli stessi minuti i carabinieri della Compagnia di Arcidosso stavano ammanettando Koch Mammhout con l'accusa di tentato omicidio. Il trentacinquenne è stato portato prima in caserma e poi in tarda serata trasferito nel carcere di via Saffi in attesa di essere ascoltato dal pubblico ministero. Fino al tramonto, invece, i militari hanno cercato l'arma. «Un coltellaccio da cucina», avrebbe detto la vittima dell'aggressione ai carabinieri che lo hanno accompagnato in ospedale. Le sue condizioni, che in un primo momento sembravano gravissime, sono migliorate nel corso della serata. Gli organi vitali non sarebbero stati toccati dai due fendenti. In ogni caso il ventottenne rimarrà in osservazione per almeno 24 ore prima di essere dimesso dall'ospedale.
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