Il Tirreno

Grosseto

Droga in carcere, assolte in due

Fra.Go.
<b>GIUDICE.</b> Marco Mezzaluna
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GIUDICE. Marco Mezzaluna

Accusate di averla nascosta nei jeans del detenuto

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 GROSSETO. Per fare un favore ad un collega di lavoro, sono finite in guai seri: davanti al giudice per l'udienza preliminare con l'accusa di aver fatto arrivare due dosi di cocaina dentro il carcere di Grosseto.  Ma il giudice Marco Mezzaluna ha creduto al racconto delle due donne. Che avevano portato i vestiti puliti al loro collega, arrestato qualche giorno prima per spaccio, ma senza aver nascosto nei jeans dell'uomo quei 3 grammi e passa di cocaina.  Tutto è cominciato ai primi di agosto dell'anno scorso, quando l'uomo è stato arrestato. Le due donne, entrambe della Repubblica Dominicana lavoravano nello stesso ristorante. Ed erano le uniche due persone che lui conosceva. Il detenuto ha chiesto che gli fossero portati abiti puliti al carcere di via Saffi. Una delle due donne ha preparato il pacco, l'altra lo ha portato agli agenti della penitenziaria che durante il controllo hanno trovato, nel risvolto dei jeans dell'uomo, quelle due dosi di cocaina. Nello stesso momento in cui i poliziotti stavano perquisendo il pacco, la donna che era andata al carcere si è sentita chiamare da una finestra. Era il suo collega di lavoro, che le chiedeva se nei suoi abiti avesse trovato qualcosa. La donna, allarmata dalla domanda, ha chiamato l'altra donna. Ma quello che il detenuto cercava era già stato trovato dagli agenti. Il pm ha incaricato gli uomini della questura di perquisire la donna, senza trovare però traccia di droga. In aula, le due donne hanno chiesto il rito abbreviato e il giudice ha respinto la richiesta del pm Fabio Maria Gliozzi di condannare le due donne a 9 mesi e 2mila euro di multa. Sono state assolte. Secondo il gup infatti, quelle due dosi di cocaina non erano state nascoste apposta per eludere la sorveglianza della penitenziaria. Forse, in quel risvolto dei pantaloni c'erano finite prima dell'arresto dell'uomo. Un posto raggiungibile in un attimo nel momento della vendita di una dose. Una delle due bustine, inoltre, era aperta. Troppi elementi, questi, che hanno convinto il gup della buona fede delle due dominicane.

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