Finanza
Strage di pesci e vongole in mare, il sindaco infuriato contro chi ha dato lallarme: «La causa potrebbe essere naturale»
Bizzarri: «Denuncio gli ambientalisti»
Alfredo Faetti
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STRAGE. Di arselle e pesci. Spiaggia invasa per km Se sarà accertato l'errore umano, però, pronte pesanti sanzioni amministrative
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SCARLINO. Mentre le autorità competenti stanno indagando sulle cause della moria di pesci e molluschi di lunedì mattina, il sindaco Maurizio Bizzarri sbotta contro gli ambientalisti: «se le cause saranno naturali, denuncerò chi ha procurato allarme o ha calunniato». Il fenomeno è abbastanza strano e il tratto troppo vicino all'area industraile per non alzare un polverone. La strage di pesci, arselle e granchi che ha caratterizzato i giorni natalizi scarlinesi ha fatto gridare a molti al «disastro ecologico». Le autorità sono intervenute subito per effettuare prelievi e analisi, con Arpat e polizia provinciale hanno effettuato prelievi di campioni di acqua e hanno raccolto vongole, crostacei e muggini, alcuni morti altri agonizzanti, per farli analizzare all'istituto Zooprofilattico di Pisa e accertarne le cause della moria. «Questo fenomeno insolito - commenta Bizzarri - non può essere considerato superficialmente e saranno prese le misure funzionali a risalire alle responsabilità. Le eventuali cause però, potrebbero essere di origine antropica o naturale: infatti in questo periodo dell'anno e visto l'importante volume delle piogge, l'apporto di acqua dolce dagli affluenti verso il mare potrebbe essere causa della morte di vongole ed arselle». Una possibilità, che non esclude, come ammette il sindaco, «eventuali responsabilità umane, che se accertate, porterebbero a sanzioni». Ma in attesa di quelli che saranno i risultati, che con ogni probabilità non arriveranno fino ai primi giorni del 2011, dato il periodo di ferie, è già divamapata la polemica politica, sollevata immediatamente dagli ambientalisti che hanno gridato al «disastro ecologico», anche attraverso Facebook, data la notevole vicinanza all'area industriale del Casone. E in questo senso Bizzarri garantisce che qualcosa succederà. «Saranno effettuate indagini accurate e se saranno individuate cause antropiche, il sindaco emetterà i provvedimenti». Ma se le cause dovessero essere di altra natura, Bizzarri dei provvedimenti li prenderà comunque. «Saranno denunciati tutti quei soggetti che hanno procurato allarme, calunniato o altro, senza neanche il rispetto dei tempi e delle risposte delle indagini e delle analisi da parte delle autorità competenti e di chi è predisposto al controllo». Tra gli ambientalisti, quello che si è fatto più sentire è stato Antonino Vella che in una lettera al sindaco ha denunciato la presenza di pesci morti all'uscita del canale di ritorno a mare "delle acque calde", provenienti dalla zona industriale. E Bizzarri dice che «il canale Solmine è monitorato costantemente da Arpat» e che «il monitoraggio, effettuato da Arpat e le aziende (Solmine, Tioxide e Scarlino Energia ndc) ha mostrato il rispetto degli standard normativi dei metalli pericolosi».
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