Il Tirreno

Grosseto

Beve l'acido, bimbo ricoverato

<b>ACIDO OSSALICO </b>Era in una bottiglia simile a una di acqua
◗
ACIDO OSSALICO Era in una bottiglia simile a una di acqua

La sostanza scambiata per acqua era contenuta in una bottiglia

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTIGLIONE. Quando ha preso la bottiglia in mano era convinto che il liquido al suo interno fosse acqua, non certo acido ossalico, un composito nocivo usato sia in agricoltura che come sbiancante per il legno o diluente per detersivi e inchiostri. «Se ingerito in grosse quantità - spiegano gli esperti - può essere letale. Per una persona di 65 chili la soglia di tollerabilità è venticinque grammi».  Il bambino di 12 anni che bevuto il sorso di acido se l'è cavata, si fa per dire, con una notte in ospedale e dieci giorni di prognosi. «Le pareti dello stomaco - fanno sapere i sanitari - non ha subito danni permanenti», mentre si sarebbe verificata l'irritazione di una parte dell'intestino e possibili complicazioni ai reni.  L'incidente è avvenuto nella tarda mattinata di lunedì in una casa di Castiglione della Pescaia dove la famiglia del bimbo vive. Secondo quello che ha raccontato la madre ai sanitari, il figlio era ospite di alcuni amici: la scuola è chiusa e il gruppo di amichetti aveva molto probabilmente programmato di passare qualche ora insieme.  Non è chiaro come il bambino possa essere venuto a contatto con l'acido ossalico. Dov'era la bottiglia? Chi l'ha lasciata a portata di mano dei ragazzini? Non è escluso che si sia trattato di un gioco, una sfida o semplicemente di un drammatico errore.  Tutte domande e dubbi a cui sarà verosimilmente lo stesso bambino a rispondere ai genitori. Anche perché - spiegano le forze dell'ordine «Non c'è nessun reato». La sostanza, infatti, non è vietata ed è possibile acquistarla nei negozi che vendono prodotti agricoli e si può trovare, come detto, anche in alcuni smacchianti per legno in commercio.  Fatto sta che il bimbo dopo aver ingerito il liquido ha accusato i primi dolori e si è accorto che non si trattava di acqua. È stata la mamma a soccorrerlo dopo l'incidente.  Così la donna è salita in macchina con il figlio ed è arrivata al pronto soccorso del Misericordia intorno alle 13 di lunedì. Qui il bambino è stato visitato: stomaco, intestino e reni. Poi è stato tenuto in osservazione fino a ieri mattina quando è stato dimesso con dieci giorni di prognosi e il ricordo di una giornata di paura e la certezza di non bere alla prima bottiglia che ti capita sotto mano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa