Italia
Task-force contro "rifiuto selvaggio"
Guido Fiorini
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PORTA A PORTA. I mastelli in uso a Barbanella e, a destra, sacchetti lasciati fuori dai cassonetti in via de Barberi Nascono i vigili ecologici: potranno fare multe (salate) a chi sgarra
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GROSSETO. Sarà un San Valentino particolare per gli abitanti di Gorarella. Non sarà Cupido a bussare alle loro porte, ma il Coseca che, dal 14 febbraio, inizierà la raccolta "porta a porta" nella zona 1 del popoloso quartiere. Nel giro di poche settimane il sistema sarà esteso alle tre zone e altri 25mila grossetani, dopo i 30mila di Barbanella, dovranno misurarsi con i mastelli. Il progetto dell'assessore Giuseppe Monaci va così avanti. Il passo successivo, per il quale ci vorrà un po' di tempo, sarà il centro storico: «penso - ci ha detto - a un sistema di cassonetti interrati, ci sono già esempi che funzionano in Toscana. Potremmo piazzarli nell'anello esterno all'interno delle mura, quindi in via Saffi e via Mazzini. Certo non ce la faremo con questa legislatura, ma dovrà essere il primo impegno della prossima. E ci vorranno i soldi, perché la differenziata, anche se porta benefici nel lungo periodo, al momento costa un sacco di soldi. Ne parlerò ai residenti in un incontro previsto per il prossimo 12 gennaio». L'altra novità è la task-force che controllerà il conferimento dei rifiuti. E potrà emettere sanzioni a chi non farà le cose per bene. «Nel recente consiglio comunale sul degrado - spiega ancora l'assessore all'ambiente, Giuseppe Monaci - nessuno ha appuntato qualcosa sui rifiuti, e penso che non sia un caso. Solo un consigliere ha lamentato, a ragione, la mancanza di controlli che scoraggia i cittadini virtuosi. Ci stiamo organizzando, ma anche su questo la grande novità è in arrivo: l'ufficio Ambiente con la collaborazione della polizia municipale ha organizzato un servizio di controllo puntuale sul conferimento dei rifiuti coordinato da un nostro funzionario (sarà Giovanni Micheli, ndr). Una vera e propria task force effettuerà controlli per cogliere chi, a Barbanella come altrove, è abituato a gettare i rifiuti ove non compete e quindi i cittadini sono avvertiti: l'ultima finanziaria ha aumentato molto le sanzioni in materia di rifiuti (si va da 103 a 619 euro, ndr)». Ma come funzionerà? «Abbiamo un ultimo incontro con la municipale in questi giorni (domani, ndr). Pensiamo che coloro che ne faranno parte potranno essere in grado di emettere direttamente le sanzioni. O comunque di fare le segnalazioni alla polizia municipale che farà le multe. Siamo stanchi di vedere sacchetti lasciati in strada o caricati in macchina e gettati fuori zona. Il problema è che tutto avviene in pochi secondi, i trasgressori vanno colti sul fatto». Ma ci saranno ancora risparmi sulla Tarsu per chi fa il porta a porta? «Un incentivo ci vuole e pensiamo di mantenerlo. Ma prima di tutto ci vuole una coscienza civica. In questo contesto ringrazio i pensionati della Cna che sono venuti a sollecitare il passaggio da Tarsu a Tia, da tassa a tariffa. Credo sia la prossima sfida da affrontare, almeno per introdurre una Tarsu armonizzata». Però a primavera ci sono le elezioni. «Chiunque guiderà il Comune nel prossimo mandato, non potrà tornare indietro da un processo ormai iniziato, salvo farne pagarne uno scotto insopportabile all'intera comunità. Basta ricordare che per affrontare le incombenze di Strillaie nel 2002 la Tarsu fu aumentata del 50%: se si continuasse senza cambiare niente il destino sarebbe quello e nessuno se lo può permettere. I contrari al cambiamento alimentano puerili leggende metropolitane come quella della raccolta differenziata seguita da uno smaltimento indifferenziato: offendono ma fanno anche ridere perché la maggior parte dei cittadini è sensibile ed ha capito. E spero che trascinino anche gli altri in un percorso che non può essere invertito».
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