Trasporti
Scontro frontale: un morto e due feriti
Federico Lazzotti
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VITTIMA Armando Castelletti Residente a Bagnore Aveva 62 anniLa vittima, 62 anni, è il presidente della Confesercenti Amiata Armando Castelletti
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CIVITELLA. Una morte allo specchio dopo aver girato l'Italia. Armando Castelletti, 62 anni, era stato anche vicesindaco nel Mugello, poi, nel 2007, ha scelto la montagna di Bagnore: casa, lavoro e la voglia di dare una mano. Come ieri pomeriggio quando è salito in auto per andare a prendere i panforti per il tradizionale torneo di Natale. Lo schianto mortale è avvenuto poco prima delle 18 sulla strada del Cerrone, vecchia provinciale che costeggia la Siena-Grosseto. Secondo una prima ricostruzione della polstrada di Arcidosso, la Renault Kangoo sulla quale viaggiava l'imprenditore in compagnia dell'amico Massimo Paganucci si sarebbe immessa sulla strada principale senza accorgersi che dall'altra parte stava arrivando un'altra Renault Kangoo: stesso modello, ma colore diverso. Al volante della seconda auto Giampiero Gissi, 48 anni, di Castiglion del Lago che non ha avuto il tempo di evitare lo schianto. Adriano Castelletti - confermano dal 118 di Paganico - sarebbe morto sul colpo, mentre il passeggero e il conducente dell'altra auto sono rimasti feriti, ma in modo non grave, spiegano i sanitari. Adesso sono entrambi ricoverati all'ospedale Misericordia, ma le loro condizioni non sono preoccupanti. L'Anas ha chiuso provvisoriamente la statale 223 di Paganico, a Cerreta, tra Civitella e Paganico, al km 27, in entrambe le direzioni di marcia, istituendo deviazioni al traffico e attivandosi per ripristinare la circolazione. Il tratto in cui è avvenuto l'incidente, tra l'altro, è interessato da un cantiere per l'allargamento della carreggiata. Scriveva Armando Castelletti, due figli e la faccia sorridente, sulla sua bacheca di Facebook: «Cerco di essere corretto con tutti. Sò che nel tempo ritrovi gente che ti stringerà la mano. Anche se i veri amici si contano sulle dita di una mano e spesso o sempre rimane posto libero». Armando era arrivato a Santa Fiora nel 2007, nella frazione di Bagnore aveva preso casa con la moglie Daniela con la quale si era sposato nel 2003. «Abitano in via Fratelli Cervi - racconta il sindaco di Santa Fiora Renzo Versi - due persone che si sono fatte subito volere bene». Sarà stato perché Armando - come racconta chi lo ha conosciuto - dalla politica e dalla vita aveva imparato a parlare alle persone. Nato a Santo Stefano Quisquina, paesino in provincia di Agrigento, figlio di un carabiniere, aveva seguito la famiglia in numerosi spostamenti in tutta Italia: Palermo, Montevarchi, Firenze. Era vissuto anche in Mugello per molti anni e come militante nelle file socialiste, era stato Vicesindaco di S. Piero a Sieve ed assessore ai trasporti della Comunità Montana Mugello Alto Mugello Val di Sieve. Socialista dal 1964, aveva anche ricoperto vari incarichi provinciali e regionali nel Psi. E socialista è sempre rimasto, svolgendo attività politica anche a San Fiora. Si fregiava dell'amicizia di Ruggero Orlando con il quale ha intrattenuto una vivace corrispondenza fino alla scomparsa del giornalista. Si occupava di informatica e consulenza pubblicitaria. Attualmente era presidente della Confesercenti Amiata e membro della presidenza provinciale. La sua citazione preferita è di Pietro Nenni: «Le idee camminano con le gambe degli uomini», come sarà per il suo ricordo.
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