Il Tirreno

Grosseto

Polemica sotto il tendone in piazza

<strong>POLEMICA. </strong>Una veduta di Arcidosso
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POLEMICA. Una veduta di Arcidosso

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ARCIDOSSO. Michele Nannetti e Gonippo Bramerini, consiglieri di opposizione del Comune di Arcidosso, stanno per inviare al sindaco Emilio Landi un'interrogazione curiosa, che riguarda l'istallazione del tendone posizionato per le feste natalizie nella piazza principale del paese. Un'interrogazione che mette a fuoco l'attenzione sulla concorrenza fatta con i locali del paesi. Perché è vero che sotto quel tendone si è fatto festa, ma è anche vero che qualche gestore potrebbe aver storto il naso. «È giusto - spiegano i due consiglieri - che esista un punto di aggregazione della gente durante le festività, tra cui quelle natalizie, ma esaminiamo la situazione, come sarebbe giusto fare nelle pubbliche amministrazioni. Ad Arcidosso, è stato fatto installare dal Comune nella piazza principale un tendone dove si balla, si beve e si canta. Immaginiamo però di essere gestori di un locale dove vengono somministrati cibi e bevande e dove si può ascoltare anche la musica; in tale situazione, sicuramente, apprezzeremmo un po' meno la creazione di tali punti di ritrovo. Vedere infatti che durante i dieci giorni o poco più, tanto durano le feste di Natale, le persone si riuniscono principalmente sotto il tendone fatto montare dal Comune e non invece in locali gestiti privatamente è una iniziativa poco lodevole, visti i tempi che corrono, venendo sottratta la possibilità ai predetti commercianti di poter guadagnare qualcosa di più, almeno durante le feste. Possiamo capire, al limite, le "sagre", per le quali è stato approvato in Consiglio comunale all'unanimità anche uno specifico regolamento, che in qualche modo servono a mantenere e diffondere i prodotti tipici del posto, ma un tendone in piazza per raggruppare gente somministrando all'interno bevande ascoltando la musica, non può essere considerato che un locale che fa concorrenza ad altri del posto». Secondo i consiglieri di opposizione, questa circostanza costituisce, un comportamento che definiscono «assurdo» dell'amministrazione comunale, soprattutto considerata la diminuzione del turismo e la debolezza commerciale in questi luoghi.  «In ogni caso a tutela dell'interesse collettivo e per verificare il rispetto delle regole democratiche, sarà nostra cura formulare ufficialmente al sindaco del Comune di Arcidosso una specifica interrogazione - concludono Nannetti e Bramerini - per conoscere nel dettaglio le modalità e le condizioni con cui si è sviluppata la gestione del descritto tendone, nonché tutte le attività svoltesi al suo interno». F.B.

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