Il Tirreno

Grosseto

Un'ordinanza ad hoc per togliere le auto di Ape dalla strada

Francesca Gori
Un'ordinanza ad hoc per togliere le auto di Ape dalla strada

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 GROSSETO. «Più che mi rompete le palle, più aumentano le macchine». Poche parole, scritte con una bomboletta spray su una delle roulotte parcheggiate sul viale Sonnino. Una di quelle dove vive Ape, al secolo Michele Rossi, che con le sue auto d'epoca lasciate lungo il viale e lungo le stradine che partono da lì è diventato il tormentone dell'amministrazione. Perchè tutte le misure escogitate dal sindaco Bonifazi per rimuovere tutte quelle auto e roulotte concentrate in quella zona, non sono servite fin'ora a niente. Tra qualche giorno però le cose potrebbero cambiare. Il Comune sta preparando un'ordinanza per far rimuovere tutte quelle vecchie auto. Un'ordinanza che nasce da una relazione dell'Asl. «Quelle auto, non creano soltanto problemi ai cittadini che abitano in quella zona - dice Emilio Bonifazi - ma sono anche inquinanti. C'è una relazione dell'Asl che parla chiaro. Devono essere rimosse». Una lotta, quella contro l'officina a cielo aperto che Ape ha messo su lungo il marciapiedi di viale Sonnino, che è risultata difficile e ingarbugliata per gli uffici del Comune. Perché non è mai stato possibile rimuovere quelle auto. «Il problema - aggiunge il sindaco - è che ogni volta che abbiamo imposto a Rossi di portare via quelle auto è successo che sono state sparpagliate per la città. E poi sono tornate tutte sul viale Sonnino. Ora bisogna davvero trovare una soluzione».  L'amministrazione le ha provate tutte. Denunce, esposti, vigili urbani in borghese a controllare. «Il mio non è accanimento contro una persona - dice Bonifazi - ma è soltanto una questione di rispetto delle regole, della legalità e dei cittadini che mi chiedono di intervenire continuamente». Ma gli interventi fin 'ora pensati sono serviti a poco. Impossibile rimuovere quelle auto che stanno facendo il giro della città: perché sono parcheggiate dove non c'è disco orario, dove non c'è un parcheggio a pagamento. Sono d'epoca e hanno l'assicurazione. Praticamente nessuno può rimuoverle.  «Ma non è tollerabile avere sotto gli occhi una situazione del genere - aggiunge il sindaco - perché non si può svolgere un'attività lavorativa di quel tipo per strada, così, senza nessuna regola. E nemmeno vivere in una roulotte».  Le soluzioni prospettate dal Comune però, non sono mai state accettate da Ape, che vorrebbe soltanto un terreno pubblico dove poter vivere nella sua roulotte e dove poter fare il suo lavoro con tutte quelle vecchie auto.  «Il Comune non può certo dare un terreno a un privato per aprirci un'attività di questo tipo - aggiunge Bonifazi - anche perché legittimerebbe in qualche modo un'attività abusiva». L'ordinanza quindi sarà firmata tra pochi giorni. E intanto le vecchie auto di Ape non fanno bella mostra di loro soltanto sul viale Sonnino. Basta guardare le immagini sul sito di Pagine Gialle. Dove, associate alle indicazioni stradali per raggiungere la via, ci sono le foto delle auto di Ape.  

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