Sicurezza
La tragedia il giorno di Natale: oggi i funerali del pensionato 74enne
Muore cadendo dalle scale
Claudio Bellumori
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SOCCORSI. Inutili per il pensionato Ha sbattuto la testa, inutili i soccorsi del nipote
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CAPALBIO. La caduta dalle scale e l'abbraccio del nipote. Intorno solo urla di dolore, mentre il sangue colorava il pavimento. La tragedia di Natale si è consumata in pochi secondi. Giotto Fusi, 74 anni di Impruneta (Firenze), è morto sabato intorno alle 15,30. E' scivolato dagli scalini nell'abitazione del figlio Nicola al centro G, in località Casal del Brizzi. Un impatto tremendo: l'uomo, riversandosi all'indietro, ha battuto violentemente la testa sui gradini di travertino. I soccorsi sono stati immediati. Gli uomini della Croce Rossa di Capalbio e Orbetello hanno svolto tutte le procedure previste, ma per il 74 enne non c'è stato niente da fare. Le ferite riportate non gli hanno lasciato scampo. Sul posto anche i carabinieri della stazione capalbiese e del comando lagunare per gli accertamenti del caso. Una fatalità, quella avvenuta il giorno della festa della Natività, che ha lasciato senza parola gli abitanti del piccolo borgo che si affaccia sull'Aurelia. La famiglia Fusi, in base a quanto riferito, si è data appuntamento nel Comune capalbiese per il pranzo natalizio. Giotto Fusi, vedovo e pensionato, è attorniato dai figli Nicola, Simone e Luca, i nipoti e le nuore. E' una giornata da trascorrere insieme, tra abbracci e sorrisi, dove i problemi per un giorno possono essere accantonati. Sono circa le 15 e Giotto è salito un secondo al piano superiore per prendere qualcosa. Stava scendendo, ma nell'ultima rampa di scale ha perso contatto con la base. E' slittato, picchiando la parte posteriore della testa sulle scale. Uno dei nipoti avrebbe abbracciato subito il nonno. Il sangue, impietosamente, ha cominciato a scivolare per terra. «Ho sentito grida di disperazione - hanno raccontato i vicini - sul momento non abbiamo pensato al peggio. Poi dopo abbiamo visto arrivare le due ambulanze, da lì abbiamo intuito che era successo qualcosa di grave». Giotto Fusi, una persona"ancora in forma" come è stato descritto da chi lo aveva visto nelle sue apparizioni in Maremma, ieri sarebbe dovuto andare a pesca con i figli. Invece il destino gli ha riservato una tappa inaspettata, anche se Giotto, forse, quel finale un pò se lo attendeva. Infatti, pare che spesso abbia confessato ai propri figli "non temete, tanto anche io morirò il 25 dicembre, proprio come mio padre". E i figli di Giotto, quella frase, sabato l'avrebbero ripetuta affogandola tra le lacrime. Il corpo del 74 enne è stato ricomposto dalle onoranze funebri Babbanini, che l'hanno trasportato all'obitorio di Orbetello. Dopo il nulla osta Giotto potrà tornare a casa per riposare accanto alla moglie. I funerali si terranno oggi alle 15,30 e la salma verrà seppellita al cimitero di Montebuoni, a Impruneta.
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