Il Tirreno

Grosseto

Lasciato senz'acqua la vigilia di Natale

Intervento dei vigili urbani per un allaccio abusivo all'acquedotto

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 GROSSETO. Venerdì Ape ha rispettato l'ordinanza di rimozione delle auto per consentire al Coseca di pulire viale Sonnino. Ma quando le ha riportate su quella strada, dove secondo lui dovevano stare, ha trovato una brutta sorpresa. I vigili urbani sono andati a chiudere un contatore dell'acqua, lasciando a secco Michele Rossi e la sua compagna. Eppure, Ape, l'acqua l'ha sempre pagata. «Il contatore che è nel vecchio autolavaggio è intestato al mio cliente - spiega l'avvocato Tania Amarugi - ma i vigili hanno fatto lo stesso questo atto. Ora ovviamente ricorreremo contro questa decisione, perché Rossi ha sempre pagato le bollette, non è moroso nei confronti del Fiora». Una vicenda che oggi sarà più chiara. Dopo che l'amministrazione avrà interpellato la società che gestisce l'acquedotto. Ma negli uffici del Comune, ieri, c'era la tranquillità di un atto firmato a ragione. «L'allaccio che Rossi aveva fatto non era al contatore che ha intestato - dice l'assessore alla Polizia municipale Daniele Capperucci - ma all'acquedotto pubblico. C'è una relazione dei vigili corredata da rilievi fotografici che parla chiaro». Rossi infatti avrebbe spaccato il marciapiedi, manomesso un tombino e si sarebbe allacciato all'acquedotto, senza pagare così l'acqua consumata. «I vigili non hanno dato alcuna spiegazione al mio assistito - ribatte l'avvocato Amarugi - ma si sono limitati a togliere quell'allaccio senza nemmeno ascoltare le sue ragioni. E senza nemmeno pensare che lo avrebbero lasciato senz'acqua proprio la vigilia di Natale. La lotta al degrado non si fa in questo modo. C'è bisogno di una discussione seria, non soltanto di ordinanze e verbali». F.G.

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di Redazione web