Il dolore
Erosione sempre più forte. E ancora non ci sono le barriere
Il mare butta giù anche i pini a rischio la zona della Polveriera
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KO Pini crollati sul litorale follonichese 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Natale amaro per la spiaggia, la pineta e la secolare abitazione della Polveriera sulla riva scarlinese del Golfo di Follonica. L'erosione del mare, nei giorni appena precedenti la festività natalizia, ha colpito di nuovo duramente buttando giù due pini, di circa 15/20 metri di altezza, e ha scalzato profondamente la duna residua minacciando l'edificio della Polveriera. Un disastro annunciato che colpì nell'ottobre scorso e che purtroppo continuerà ancora se non s'interverrà quanto prima, con ripascimento artificiale di rena, e, soprattutto, con le attese e promesse barriere protettive a mare. La faccenda è preoccupante e si trascina da anni con avanzamento del mare, arretramento della linea costiera e danni irreparabili ad uno dei pochi punti di accesso libero al mare per residenti e turisti. Comune di Scarlino, Provincia di Grosseto, Regione Toscana, autorità di governo e marittime, e Corpo Forestale dovranno occuparsi, per quanto loro di competenza, di porre rimedio all'avanzamento del mare e alle relative conseguenze. La linea di costa interessata dall'erosione è, infatti, ben più ampia di quella della Polveriera, sia verso Follonica sia in direzione del Puntone e nel tempo potranno risentirne anche le strutture turistiche. C'è poi il problema della riserva biogenetica e dei pini secolari produttori di pinoli da seme contenuti in questa fascia di terreno, creata a suo tempo dal Granduca Leopoldo IIº. L'erosione sta minacciando da vicino un'altra decina di pini alla Polveriera, il sottobosco recintato della Forestale e la Casa Polveriera, dove da circa un secolo, abitano le famiglie Gaggioli e Garafini. Gli interventi insomma non sono più rimandabili e al posto delle chiacchiere servono fatti concreti. (m.m.)
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