Sicurezza
Qualche defezione nei banchi della maggioranza costringe a sospendere la seduta
Ormeggi, l'opposizione lascia l'aula
Renzo Wongher
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DIBATTITO ACCESO. Durante il consiglio comunale di Monte Argentario, lopposizione ha lasciato laula Scontro in consiglio sulla delibera presentata dalla giunta
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PORTO SANTO STEFANO. Seduta drammatica del consiglio comunale di Monte Argentario, quella di giovedì sera, terminata con un nulla di fatto per la mancanza del numero legale e per la latitanza di qualche membro della maggioranza. Il risultato è stato che dopo lunghe e roventi prese di posizione la delibera sul rinnovo delle concessioni, non è stata nemmeno votata. L'ordine del giorno della seduta conteneva molti argomenti interessanti, ma ovviamente quello principale, il più atteso, quello su cui si appuntava l'interesse del mondo della nautica, era quello relativo alle concessioni demaniali. La controversia su questo argomento è ormai arcinota e ridotta all'osso: prevede il non rinnovo da parte del Comune delle concessioni scadute o in scadenza il 31 dicembre. Ciò in base alle disposizioni della comunità europea e ad una sentenza del Consiglio di Stato che le ha recepite. In sintesi: le concessioni devono esse date con evidenza pubblica e bando di gara. La materia, discussa sui media di mezza Italia, nell'ambito dell'opinione pubblica e attraverso le dichiarazioni di personalità politiche, imprenditori, esponenti del diportismo nautico, non aveva ancora avuto comunque, una consacrazione ufficiale attraverso un atto del Comune. La discussione su questo argomento era stata portata in consiglio comunale su richiesta delle minoranze e giovedì sera si sarebbe toccato con mano la posizione dell'amministrazio. Tralasciamo il racconto delle fasi della discussioni, più che animate e veniamo al documento dell'amministrazione che prevedeva in sostanza la proroga delle concessioni demaniali in essere fino al 2015, specificando il riferimento alle concessioni demaniali aventi finalità turistiche ricreative e non anche ai punti di ormeggio, oltre che disporre che le concessioni relative alla nautica da diporto, dovranno essere svolte secondo procedure che prevedano adeguate modalità di pubblicizzazione (ad evidenza pubblica) e di comparazione. Inoltre doveva essere stabilito che dal prossimo anno tutti i beni già interessati da concessioni demaniali scadute, annullate e comunque prive di effetti, dovevano essere oggetto di pubblicazione e comunque affidate nel rispetto dei canoni dell'evidenza pubblica oltre ad avviare il procedimento per la variante al piano ai fini della disciplina in materia di rilascio delle concessioni demaniali. Il contenuto della delibera è stato puntualmente confermato dall'assessore Alfredo Ballerano (ambiente, nautica, porti e demanio marittimo), che nel suo intervento ha dichiarato: «Per quanto riguarda la delibera in discussione vorrei indicarne il senso spiegandovi la logica che la anima. I tre concetti fondamentali da capire sono che noi riteniamo che il decreto mille proroghe si riferisce unicamente alle concessioni con finalità turistiche-ricreative e non ai punti di ormeggio, che queste concessioni saranno assegnate secondo procedure con adeguate modalità di pubblicizzazione e assegnate con garae che abbiamo l'intenzione di avviare il procedimento per la variante Puad che conterrà una clausola di transitorietà delle concessioni con condizione espressa di non rinnovabilità alla scadenza». Si possono immaginare le reazioni estremamente negative dei gruppi di opposizione che hanno abbandonato l'aula: il Pd, Api, Gente, Voci di Porto Ercole, e Gente dell'Argentario. Non essendo sufficienti le presenze della maggioranza, la seduta è stata subito sciolta.
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