Il Tirreno

Grosseto

La bolletta astronomica arriva ad un forno in via Pascoli: «Consumi fuori dal mondo»

Luce e gas, cinquantamila euro

Elena Caramelli
Luce e gas, cinquantamila euro

Protesta anche la Cna: «Enel sia più attenta alla clientela»

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 GROSSETO. Deve esser stato colto da malore o da panico, per la cifra di denaro colossale associata al suo nome, il proprietario del panificio Galletti, in via Pascoli, all'apertura della posta pochi giorni fa. Neppure l'importo riportato proprio nella sua ultima fattura del gas potrebbe ripagare il brivido, i disagi burocratici ed economici dei fratelli Galletti, i quali hanno ricevuto una bolletta dell'Enel da oltre 50.000 euro.  La fattura parla di un consumo di 50.267,4 euro di gas in soli 5 mesi: ma quello che a prima vista farebbe pensare ad un banale errore, si sta rilevando una dura battaglia per i fratelli Luca e Fabrizio Galletti, i quali stanno tentando da una ventina di giorni di mettersi in contatto con l' Enel per giungere ad un chiarimento. La loro attività non aveva ricevuto da parte della compagnia energetica alcuna fattura, e neppure una nota di credito da agosto 2010, ricevendo però spiegazioni a riguardo da un avviso provienente dalla Cna: nella lettera, il primo di dicembre, si informava che, a causa di ragioni tecniche, relative ai loro sistemi di misurazione e fatturazione dei consumi energetici, l'Enel aveva previsto, solo per alcuni clienti, scadenze dilazionate, ma sulle quali veniva comunque garantita, in caso di necessità, la possibilità di rateizzazione dell'imposta totale. Certo è che per avere chiarimenti è stato possibile solo passare dagli operatori del call center, contattabili efficacemente solo via fax, nella assoluta mancanza di una figura necessaria come quella di un responsabile di riferimento per la clientela. La dispersione dello strano caso nelle mani dei molti addetti dell'Enel ha generato solamente una lunga perdita di tempo: così i fratelli Galletti stanno ancora aspettando una risposta, e al momento per la società sono ancora da considerarsi in debito, e obbligati ad iniziare il versamento della prima rata entro il 29 gennaio.  In caso di mancata estinzione delle obbligazioni il debitore subirà una interruzione dell'erogazione di gas e luce. I commercianti, dato che non sono stati messi in grado di concordare alcunché, hanno indagato nei dettagli del tracciato dei consumi relativo anche ai mesi precedenti agosto, e dalle ricerche è emerso che il consumo di febbraio 2010 è pari a 131.000 metri cubi di gas, un dato inverosimile.  La famiglia Galletti si è trovata costretta a rivolgersi ad un avvocato, e a chiedere l' aiuto di Renzo Alessandri, direttore della Cna, che subito si è fatto portavoce dell'accaduto. «Non posso prendere parte direttamente nel caso, poiché contattare l'Enel in conto di terzi è effettuabile solo da un avvocato, - afferma Renzo Alessandri - ma è mio dovere fare un atto di denuncia, perché quello che sta succedendo è un fatto gravissimo, che rischia di mettere a terra un'intera attività. Come rappresentante della mia confederazione voglio evidenziare la mancanza di trasparenza del gruppo Enel Energia, il quale non può permettersi di sostenere un cliente solo tramite la dilazione del pagamento, ma deve al più presto liberare il suo utente dal pesante onere ingiustificato, poichè i consumi addebitati sono incomprensibili, in totale controtendenza con le abitudini generali dell'attività Galletti. La completa assenza dei public utilities, servizi di pubblica utilità, si sviluppa solo dal fatto che questa grande compagnia opera in un mercato protetto, si trova ancora in un regime di monopolio, ma se rischiasse di perdere i propri clienti non si dimostrerebbe così ingloriosamente disinteressata ai rapporti con il pubblico».  «Mi preme mettere in guardia tutti quelli esercizi commerciali che hanno subito un iter simile a questo sfortunato episodio, esortandoli a contattare subito il Cna». Non resta altro che rimanere in attesa di un controllo definitivo, sperando in una celere risoluzione di un dilemma nato, probabilmente, in una situazione limitata solo ad un momento di problemi tecnici, come accaduto all'Enel in autunno.

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