Lutto
Alimentazione a scuola, scrivono i genitori di Campi Alti
«Cancellato un progetto che faceva crescere i nostri figli»
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MENSA. Bambini a pranzo a scuola 4 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Non è un problema di frutta o schiacciata. Se i genitori della scuola di Campi Alti hanno imposto la propria "podestà genitoriale" è perché nella scuola è venuto meno un progetto che ritenevano importante, legato all'alimentazione dei loro figli. Lo scrivono in una lunga lettera, in cui spiegano che tutto volevano meno che un caso politico. «La scuola di Campi Alti - scrivono - per molti anni e fino al 2009/2010 seguiva le linee di un progetto scolastico che aveva come obbiettivo l'apprendimento dei concetti di spazio, tempo, causa effetto, condivisione, collaborazione, socializzazione, educazione alimentare, con l'acquisizione di una capacità critica nella scelta degli alimenti e il rispetto dell'ambiente attraverso i principi del riciclaggio dei rifiuti. Nell'ambito di questo progetto era stato inserito uno "spuntino collettivo", a metà mattina, che prevedeva la preparazione da parte dei bambini di: pane e olio, pane e marmellata, pane e pomodoro, pane e miele, pane e nutella. Gli alimenti, fatta eccezione per il pane che veniva fornito dalla mensa, venivano acquistati a turno dai genitori. All'inizio del corrente anno scolastico i genitori sono stati informati che questo spuntino non aveva più ragione di esistere e che ognuno avrebbe dovuto provvedere personalmente al suddetto. Successivamente è stato deciso che lo spuntino della mattina sarebbe stato composto da frutta (fresca o secca), crackers, biscotti secchi, yogurt da bere. Dopo un attimo di smarrimento i genitori, credendo molto nel progetto portato avanti fino all'anno passato, hanno chiesto i motivi di questo cambiamento». Ci sono stati vari incontri, ma senza un vero chiarimento: «Ci sono state fornite varie spiegazioni: 1) il cambiamento era dovuto al fatto che dal Ministero della Sanità erano arrivate delle linee guida in cui venivano elencati alimenti adatti a contrastare l'allarme obesità, senza dichiarare esplicitamente perché il nostro spuntino fosse sbagliato. 2) Il cambiamento era dovuto al fatto che le maestre avevano dichiarato che lo spuntino così strutturato portava via del tempo prezioso alla didattica. Cosa poi smentita dalle maestre stesse. 3) In ultimo, alla riunione del 15 dicembre scorso alla quale hanno partecipato la dottoressa Soprana, il corpo insegnanti, le rappresentanti di classe e i genitori, il cambiamento è stato motivato dalla direttrice affermando che lo spuntino collettivo dello scorso anno non poteva più esistere perché in contrasto con le normative igienico-sanitarie locali». E i genitori non ci stanno: «Fin da piccoli ci hanno insegnato che le merende più sane sono quelle più semplici e sicuramente il pane, abbinato all'olio, al pomodoro, al miele ed alla marmellata è uno degli alimenti più semplici e appropriati per lo spuntino dei bambini. I bambini, abituati spesso a merendine e schiacce, imparavano a conoscere un alimento sano e semplice che è stata la base delle merende dei loro genitori ma che, attualmente, nonostante sia caldeggiata dai nutrizionisti, è stato messo da parte. I bambini apprezzavano e partecipavano al "rito della colazione" che spesso li avvicinava ad alimenti ritenuti da loro poco buoni, oltre ad insegnare loro il significato della condivisione. Questa cosa ha sempre funzionato egregiamente e noi genitori, per i nostri figli, vogliamo cambiamenti radicali di ciò che non funziona, non di ciò che ha sempre portato risultati positivi e che ha sempre trovato il consenso di tutti». La novità dell'anno non era la semplice introduzione della frutta «ma al posto del pane sono stati introdotti biscotti secchi e crackers confezionati (più sani del pane?) e yogurt, alimento sano ma che spesso i bambini assumono già a casa durante la prima colazione o durante lo spuntino pomeridiano. Il risultato è stato che i bambini hanno dimenticato il ludico ma educativo momento conviviale riducendosi a consumare un cibo confezionato e generando differenze sino ad allora sconosciute. Un ulteriore risultato è stato che molti bambini hanno scoperto cibi che sino ad allora erano loro sconosciuti come le "merendine". In ultimo ma non meno importante, il pane non produce rifiuti, l'olio, le marmellate il miele sono in recipienti di vetro, mentre con questa nuova colazione si producono rifiuti non riciclabili in enorme quantità». I genitori chiedono più dialgo: «Concludendo sarebbe cosa auspicabile che, su questo argomento ci fosse un dialogo positivo e costruttivo tra la direzione didattica ed i genitori per costruire la scuola migliore per i nostri bambini. Per noi questo significa esercitare il diritto di potestà genitoriale».
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