Il dolore
«Sondaggio o no, il candidato sono io»
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IMBIANCHINO. Nel sottopasso contro il degrado È pronto alle primarie di coalizione: «Sempre che si decida di farle»
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GROSSETO. «Mi sottoporrò al giudizio dei cittadini, perché sarò io il candidato del centrosinistra». Bonifazi non aspetta i risultati del sondaggio commissionato dal suo partito, né nasconde un po' di insofferenza in quanto mentre il Pdl ha già ufficializzato la candidatura di Mario Lolini, il Pd e il centrosinistra lo tengono «come San Lorenzo, sulla graticola». «Aspetto che Pd e centrosinistra lo dicano ufficialmente, poi sono anche pronto a sottopormi alle primarie di coalizione, ma vedo che ancora discutono se sia o meno opportuno farle». A Bonifazi importa davvero poco. «Non ho mai creduto molto ai sondaggi» spiega, anche se è convinto che non gli sarà sfavorevole. In quale caso sarebbe bocciato? «Se non riuscissi ad adottare il regolamento urbanistico sarei da cartellino non giallo, ma rosso», ma il sindaco confida che l'adozione avvenga prima delle elezioni, mentre per l'approvazione ci vorrà un po' di tempo, perché dovranno essere esaminate le osservazioni. Saranno numerose: «Ne arriveranno 700 o 800» prevede. Ma in discussione non c'è solo la sua candidatura. Ci sono anche i consiglieri e il sindaco torna anche sul disagio, denunciato con toni forti all'assemblea del Pd, quando aveva lamentato di aver vissuto gli anni di mandato sotto ricatto, con un consiglio a rischio numero legale, e alcuni consiglieri che avrebbero tutelato interessi particolari. Bonifazi vuole avere voce in capitolo nella scelta dei candidati e chiederà che siano "esaminati", per conoscere le motivazioni che li spingono a candidarsi e anche quale disponibilità di tempo abbiano. «Vi pare normale che, se si escludono le sedute su Mabro e degrado, il prossimo consiglio comunale sia convocato il 10 gennaio dopo quello di fine novembre?». (e.p.)
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