Il Tirreno

Grosseto

L’UNIONE PD

Caro Scheggi, le tue parole indicano la fine di un ciclo

Unione comunale Pd di Grosseto   L'Esecutivo

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La dichiarazione di Lio Scheggi in cui afferma che il Partito Democratico è ostaggio di se stesso può avere due letture contrapposte. Una critica, la sua, l'altra più oggettiva e cioè che il Pd, finalmente, cerca di affermare un nuovo gruppo dirigente, autonomo, giovane e affrancato da "baroni" e "notabili" ricchi di consigli, ma fondamentalmente affamati di potere.  Il suo chiamarsi fuori è, dunque, a nostro parere, essenzialmente un atto di consapevolezza. Una dichiarazione che indica la fine di un periodo della politica a Grosseto durante il quale Scheggi ha esercitato un ruolo decisivo.  Abbiamo conosciuto in questi anni un Lio Scheggi moderato e attento che non riconosciamo nelle affermazioni pubblicate dal quotidiano. Traspare dalle parole l'assenza di un progetto, una contrapposizione astiosa, senza idee. Il suo messaggio ha connotati e usa termini preoccupanti che lasciano intravedere una gestione del Partito lobbistica regolata da patti più o meno chiari, in cui le decisioni sono frutto di accordi e non di analisi politiche.  Forse Lio Scheggi soffre nell'essere fuori da questi gruppi. Eppure oggi, l'ex presidente della Provincia, ricopre un ruolo molto importante e fondamentale per il territorio. Un ruolo raggiunto grazie a meriti e relazioni e dal quale può essere ancora utile a tutta la comunità grossetana.  Il nostro è un invito a riflettere. Ogni stagione della politica esprime persone diverse, ma ogni stagione ha bisogno di tutti i contributi, delle esperienze passate e delle idee innovative. A noi tutti spetta capire quando è il momento di essere a disposizione del Partito in maniera diversa, di passare a funzioni meno pubbliche, di uscire dalla luce dei riflettori e, umilmente, porre al servizio degli altri la conoscenza acquisita.  Infine una chiosa sulle primarie. Le primarie del Pd non sono una metodologia istituzionale per la selezione dei candidati. Sono state necessarie, forse lo saranno ancora. Certamente non sono da evocare strumentalmente nel caso in cui un candidato sia già stato scelto da tutto il Partito. Le primarie non sono, dunque, un grimaldello per non esporre le proprie opinioni rinviando la critica al segreto delle urne. E' molto più chiaro dichiarare palesemente di non appoggiare una candidatura.  L'Unione Comunale di Grosseto sostiene il nuovo gruppo dirigente. Sostiene Barbara Pinzuti, Luca Sani, Leonardo Marras, Emilio Bonifazi, i "volti pubblici e nuovi" che rappresentano questa stagione del Partito Democratico.  

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