Il Tirreno

Grosseto

Alberese, ancora paura in strada

Elena Caramelli
<b>IL CAMION </b>fuori strada ieri mattina tra Rispescia e Alberese
◗
IL CAMION fuori strada ieri mattina tra Rispescia e Alberese

Camion rovesciato sulla provinciale: il terzo in pochi mesi, polemiche

3 MINUTI DI LETTURA





 ALBERESE. Il film è bruttissimo, eppure si replica in continuazione. Ieri mattina lo spettro della tragedia è tornato ad affacciarsi per l'ennesima volta sulla strada provinciale 59, che collega Rispescia e Alberese. Un camion, addetto al trasporto di materiale per ripristinare l' argine a bocca d'Ombrone, si è ribaltato proprio lungo il rettilineo maledetto, già teatro negli ultimi mesi di almeno altri tre spaventosi incidenti che sembrano l'uno fotocopia dell'altro. Anche questa volta - come nei casi precedenti - la buona sorte ha voluto risparmiare il morto. Ma sembra sempre più evidente che quel rettilineo è una sfida lanciata al destino. E non a caso chi - da tempo - sollecita un intervento, ora torna a farsi sentire.  Il presidente dell' associazione Ombrone, Adolfo Ghiribelli, e il consigliere provinciale del Pdl, Alessandro De Carolis Ginanneschi, si sono già batutti più volte contro la Provincia per il ripristino della sicurezza nella strada provinciale, la quale diventa una trappola mortale soprattutto in caso di maltempo.  «Abbiamo evitato fin troppe tragedie da giugno ad ora - tuona proprio Ghiribelli - nonostante si siano fatte pressioni al prefetto, all'assessore provinciale alle infrastrutture Fernando Pianigiani e al sindaco, si sono raggiunte modifiche positive solo per il ponte Seccatore, ma non per la 59. La carreggiata necessita di un rifacimento del fondo stradale, di un ampliamento della larghezza, di un rialzo delle banchine, poiché sono proprio i margini troppo bassi e cedevoli a causare i maggiori disagi nel percorso stradale». Il problema è semplice, quanto micidiale: la strada è dritta, e invita a non badare troppo al tachimetro; ma è anche strettissima e affiancata da una banchina di terra ed erba fragile come il burro. Quando piove, basta che mezza ruota finisca fuori dall'asfalto e si rischia di volare giù. A gennaio un autotrasportatore si è ferito gravemente; un mese fa un grosso camion s'è ribaltato, rovesciando il suo carico di grosse pietre. Ieri l'ennesimo disastro sfiorato. Fino a quando la dea bendata darà una mano, gran lavoro per i vigili del fuoco e basta. Ma affidarsi alla fortuna, quando si parla di vite umane, non è proprio la strategia più sana.  Questa mattina il presidente dell' associazione Ombrone chiederà un ennesimo appuntamento all'assessore Pianigiani: «È vergognoso - dice - chiudere gli occhi, aspettando che qualcuno rischi la vita a causa di mancati interventi, nonostante il ripetuto grido di allarme lanciato dai residenti».  E così, puntuale ad ogni camion rovesciato, Ghiribelli torna a far sentire la sua voce attraverso i mezzi di comunicazione nel tentativo di avere risposta. Anche se - ammette - lui ei residenti di Rispescia e Alberese sono estenuati dai silenzi della Provincia. «Attendiamo il nuovo incontro con l'assessore, sperando che stavolta arrivi qualche impegno concreto. E soprattutto, che quello di ieri si riveli l'ultimo incidente in una strada così frequentata da turisti e mezzi pesanti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web