Il Tirreno

Grosseto

Tutti assolti per Sma-Stella

Tutti assolti per Sma-Stella

Frode in commercio, prosciolti titolari e dipendenti

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Assoluzione su tutti i fronti, o quasi. Non c’è stata associazione per delinquere. Non c’è stata frode in commercio, nemmeno per i prodotti per celiaci. Non c’è stata violenza per costringere i dipendenti a commettere reati. I dipendenti stessi non li hanno commessi. Le uniche condanne riguardano multe da 1.200 euro per salumi e formaggi scaduti di validità rimessi sui banconi previo riconfezionamento senza indicazioni e per prodotti posti in vendita diversi da quelli pubblicizzati. Nessun risarcimento alle associazioni dei consumatori.

È la sentenza del giudice dell’udienza preliminare Marco Mezzaluna al termine del procedimento per il caso Sma-Stella, articolato in numerose e complesse udienze. Assoluzioni che arrivano al termine del procedimento con rito abbreviato nel corso del quale è stata anche disposta la trascrizione integrale delle intercettazioni telefoniche delle conversazioni, di cui la Procura aveva soltanto i brogliacci. Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro, al termine dell’udienza del 5 novembre, aveva sollecitato condanne fino a 2 anni. L’inchiesta “3 x 2” era scattata il 23 maggio 2008 con il blitz di carabinieri e polizia nei supermercati.

Dice l’avvocato Carlo Valle, uno dei difensori dei principali imputati: «Aspettiamo di leggere le motivazioni, che saranno depositate entro il 12 marzo, ma intanto posso manifestare grandissima soddisfazione, specie per l’esclusione del reato associativo contestato. Abbiamo dimostrato con testimonianze e documenti l’estraneità alle accuse. E grossi elementi difensivi sono giunti dalle trascrizioni da noi chieste e autorizzate dal giudice».

Il dottor Mezzaluna ha assolto l’amministratore unico di Stella srl (supermercati di via Einaudi, via Papa Giovanni XXIII e via Scansanese), Antonella Galli, e i soci Gian Luca Citerni, Giorgio Cosimi e Marco Bonari dall’associazione per delinquere perché il fatto non sussiste. Ha assolto Galli, Citerni e Bonari dalle contestazioni relative alla rietichettatura di due confezioni termo saldate; all’insalata russa e allo stracchino scaduti e messi in vendita; ai prodotti con glutine spacciati per senza glutine; al fegato e cuore di pollo invece che semplice fegato di pollo; ai prodotti etichettati con il peso lordo presentato come peso netto; ai prodotti di origine diversa da quella indicata.

Questi fatti non sussistono così come non sussistono tutti quelli contestati a Cosimi. Tutti e quattro sono stati anche prosciolti dall’accusa di aver minacciato i dipendenti a commettere le frodi in commercio a pena di licenziamento o di ostacoli negli orari e nei luoghi di lavoro o ancora con la contestazione per scritto di illeciti disciplinari in realtà insussistenti: il giudice ha stabilito che il fatto non sussiste.

Assolti i dipendenti Stefania Di Dionisio, Fabrizio Bernardini, Sabrina Catocci, Isabella Prianti, Antonella Velluti, Maria Claudia Lunghini dall’accusa di aver messo in vendita prodotti diversi da quelli indicati, o scaduti o con glutine o dal peso diverso: i fatti non sussistono. Galli, Citerni e Bonari sono stati invece coindannati alla multa da 1.200 euro.

Il giudice ha infine respinto la richiesta di risarcimento avanzata da Movimento difesa del cittadino e Confconsumatori. Già il 5 novembre era uscita dal processo la dipendente Ippolita Oliva (non luogo a procedere). Vanno invece a dibattimento - udienza del 28 marzo - i dipendenti Elisa Bindi, Alessandra Olivieri, Isabella Paghi e Barbara Sacco. Il patteggiamento aveva chiuso nel 2009 la vicenda di Fabrizio Pellegrini. Gli imputati processati con il rito abbreviato erano assistiti anche dagli avvocati Finamore, Leporatti, Parlanti, Formiconi, Sarpa, Brizzi, D’Amato, Fabiani e Adami.

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