Il Tirreno

Grosseto

Tirata d'orecchie alla Provincia

<b>ASSESSORE.</b> Marco Sabatini
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ASSESSORE. Marco Sabatini

La Soprintendenza critica sul fotovoltaico

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 GROSSETO. In provincia di Grosseto è boom delle rinnovabili. È forse il fotovoltaico il settore più appetibile per piccole imprese e privati che sull'energia pulita, col supporto della Provincia, puntano per sfidare la recessione. Ma c'è qualcuno a cui il fotovoltaico non piace, ed è la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto, che nel corso di un convegno all'Argentario Golf Resort, sull'argomento ha tirato le orecchie a palazzo Aldobrandeschi. Si parlava di sviluppo turistico e tutela nei comuni costieri, ma ne è uscito uno scontro tra due filosofie agli antipodi: da una parte la Soprintendenza che punta sulla tutela incondizionata del paesaggio e dei suoi vincoli; dall'altra la Provincia che sulle rinnovabili fa pressing per farne un motore di sviluppo dell'economia locale. L'architetto Vanessa Mazzini della Soprintendenza, prima ancora di entrare nel merito delle politiche di sviluppo, si è rivolta al vicepresidente della Provincia di Grosseto accusandolo di un "pasticciaccio" brutto: «Marco Sabatini - spiega la Mazzini - mentre elencava i vari enti coinvolti nella pianificazione costiera della costa maremmana si è dimenticato della Soprintendenza». Il lapsus, a detta della funzionaria, testimonierebbe un approccio sbagliato da parte di palazzo Aldobrandeschi, «che a differenza del Comune di Monte Argentario non sta coinvolgendo abbastanza un ente importante quale il ministero. Con la Provincia non riusciamo a stringere una collaborazione proficua», spiega la Mazzini che poi è entrata nel merito della questione.  Da una parte «siamo preoccupati per lo sviluppo dei campi da golf che la Provincia sta sostenendo: un'ottima idea per rilanciare il turismo, ma che crea notevoli impatti sul paesaggio perché prevede un importante rimodellamento del terreno». Dall'altra «siamo preoccupati per lo sviluppo del fotovoltaico, che finisce per trasformare il paesaggio senza conciliarsi troppo con lo sviluppo del turismo. La Provincia ci manda parecchi progetti, ma non comprendiamo come si integrino con la tutela dei beni paesaggistici...» Non si è fatta aspettare la replica della Provincia, che scusandosi per l'incidente diplomatico ha spiegato che il "nome" della Soprintendenza nell'elenco dei soggetti istituzionali «fosse del tutto implicito». Riguardo al fotovoltaico - conclude Sabatini - «le politiche del fotovoltaico si rivolgono soprattutto all'imprenditore agricolo, che vive una situazione di disagio e può cercare di risalire la china in questo modo, per fare reddito». Replica incassata con diplomazia dalla Soprintendenza, che ha proseguito "oltre" ribadendo la sua convinzione: tutela tout court. (el. gi)

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