La manifestazione
Tafone, dipendenti salvati dalla cig
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SALVATAGGIO. Per i 15 dipendenti della discarica del Tafone Firmato l'accordo per la cassa integrazione in attesa della riapertura
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MANCIANO. La buona notizia è arrivata. Tutelati i nove lavoratori della Enerambiente spa. Chiuso dai sindacati l'accordo per la cassa integrazione in deroga La soddisfazione dei lavoratori e dei sindacati per l'esito della vertenza. Soluzione trovata per i nove lavoratori della Enerambiente spa di Venezia, la società che gestiva la discarica del Tafone e l'impianto di pretrattamento dei rifiuti di Torba, chiusi in seguito a un'ordinanza della magistratura. Grazie all'intervento di Cgil, Cisl e Uil, e alla disponibilità del Centro per l'impiego della Provincia e della società di gestione, infatti, è stato sottoscritto l'accordo per la cassa integrazione in deroga, che consentirà ai lavoratori di prendere le ferie non godute e poi di ricevere il pagamento dell'indennità della cassa integrazione. «I lavoratori - spiegano Monica Pagni e Lorenzo Centenari (Fp Cgil), Fabrizio Milani e Enrico Comandi (Cisl) e Gianni Baiocco (Uil) - avevano ricevuto una lettera che comunicava il licenziamento a partire da metà dicembre. Abbiamo subito contattato l'azienda che ha dimostrato grande disponibilità a tutelare i dipendenti, e abbiamo potuto chiudere un accordo per la cassa in deroga». Nel momento in cui riprenderà l'attività nei due siti oggi chiusi, se dovesse essere individuato un nuovo gestore i sindacati chiederanno l'applicazione delle clausole sociali previste dal contratto, con il riassorbimento dei lavoratori salvaguardandone livello d'inquadramento professionale e retributivo. «Siamo più che soddisfatti - dice il capocantiere Daniele Nocenti - dell'operato dei sindacati, che ci hanno seguiti con caparbietà e tenacia. L'accordo sottoscritto ci consente di passare un Natale sereno. Ora attendiamo gli sviluppi della situazione; il presidente della Provincia Marras ci ha infatti detto che entro febbraio o marzo i due siti dovrebbero essere riaperti, e questo, considerato che tutti abbiamo molte ferie arretrate, ci potrebbe consentire di utilizzare il minimo indispensabile l'ammortizzatore della Cassa in deroga. La discarica del Tafone, infatti, può essere utilizzata ancora per un anno e mezzo o due, salvo l'autorizzazione ad aprire un nuovo modulo per i conferimenti». Soddisfazione che arriva anche dall'azienda. «Sono contento - dichiara il dottor Adriano Salini, responsabile del personale - che con un impegno corale delle organizzazioni sindacali sia stata trovata la soluzione ad un problema oggettivo, perché ci preme che i dipendenti non siano lasciati a casa senza sostentamento. Questo accordo ci consente di guadagnare tempo per verificare se continueremo a gestire i siti, dal momento che ritengo in quella zona non possa mancare un impianto di trattamento e conferimento dei rifiuti».
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