Il Tirreno

Grosseto

Marina, 2 lettere per una denuncia

Gabriele Baldanzi
<b>LETTERE AL PALAZZO.</b> Sono arrivate insieme in Comune ma non erano state concordate
◗
LETTERE AL PALAZZO. Sono arrivate insieme in Comune ma non erano state concordate

Cittadini e Circoscrizione scrivono al Comune

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Babbo Natale avrà il suo bel daffare solo per leggere e comprendere le missive che da ieri sono in viaggio dalla frazione di Marina verso quel Palazzo dove - ogni tanto - aspettative, bisogni e desideri diventano realtà. Il palazzo del Comune.  Nello stesso giorno, infatti - per puro caso - sia la Circoscrizione della cittadina affacciata sul mare che un gruppo di abitanti di Shangai hanno deciso di imbracciare la tastiera del computer e scrivere due letterine a Babbo Natale (dai contenuti simili) che ieri - in anteprima - sono state lette nel corso di un'animata assemblea pubblica, che si è svolta nella sala conferenze di via 24 Maggio.  Marina è così. Ognuno va e fa per sé. Complicatissimo - da sempre - trovare unità e sintesi tra le 600 anime che qui hanno scelto di viverci anche in inverno: operatori economici, cittadini della zona nuova e oltre Fossino, anziani e giovani, appassionati del mare e amanti delle passeggiate in pineta, associazioni e comitati vari. E l'assemblea di ieri pomeriggio (40 partecipanti) ne è stata l'ennesima dimostrazione. Non è bastato il carisma e l'esperienza del presidente della circoscrizione Luigino Brezzi per tenere a bada critiche, dissensi, personalismi. Sulla missiva a Babbo Natale scritta da quelli di Shangai (e inviata al sindaco Emilio Bonifazi e ai giornali intorno alle 13) è arrivata nel pomeriggio la parziale stroncatura di alcuni membri della circoscrizione, dell'albergatrice del Rosmarina Emanuela Colosi (l'ha definita "aria fritta") e di chi, certi passaggi (su locali pubblici, pro loco, vigili urbani, etc) non li ha trovati pertinenti. Stesso discorso per il documento presentato dalla circoscrizione e redatto in punta di penna da Giammarco Bragagni. Una lettera firmata da Marina di Grosseto e sulla quale ieri si chiedevano - in calce - adesioni e sostegno a tutti gli abitanti. In questo caso a dissentire è stato prima di tutto il presidente della pro loco Stefano Giorgi, ma anche il consigliere Andrea Cappellini (Pd) ha precisato che lui l'avrebbe impostata diversamente... sottolineando anche le cose buone fatte dall'amministrazione. Per esempio le scuole.  In realtà le due letterine, sia per l'impostazione che per i contenuti, sono quasi sovrapponibili. Entrambe contengono una disamina della situazione attuale di Marina; entrambe esprimono delusione, disagio; entrambe fanno riferimento alle prossime elezioni e a chi ha promesso senza mantenere. E poi ancora si parla di strade dissestate, zone non illuminate, pineta abbandonata, impoverimento culturale e sociale. Insomma tutti ri-affermano più o meno le stesse cose, i problemi atavici di questo paese. C'è chi ha voglia di gridarli, chi di dirli sotto voce, magari cercando un dialogo con l'amministrazione, evitando clamori e cattiva pubblicità per la frazione o per una partre politica. Tra i più arrabbiati si distingue Walter Marretti, leader storico dei balneari, che ad un certo punto bolla come "fuori tema" l'intervento del presidente della Pro loco, solo perché vuole spiegare alla platea che certe lettere, secondo lui, sono un autogol... Marina è così.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa