Il Tirreno

Grosseto

Intossicato dalla stufetta a gas

Federico Lazzotti   Paolo Mastracca
<b>SOCCORSI.</b> Il 118 di Manciano
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SOCCORSI. Il 118 di Manciano

L'incidente nella notte in una casa nel paese vecchio di Manciano La prontezza dell'anziano: chiamati i soccorsi ha aperto la porta

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 MANCIANO. Ha avuto la forza di alzarsi chiamare i soccorsi e aprire la porta prima di rimettersi a letto mentre il monossido di carbonio rilasciato da una vecchia stufa a gas gli annebbiava movimenti e pensieri. Vincenzo Emidi, pensionato di 80 anni, è ricoverato dalla scorsa notte all'ospedale di Orbetello dopo due trasferimenti e una seduta in camera iperbarica per ripulire il sangue dall'intossicazione. Le sue condizioni sono serie ma l'anziano non sarebbe in pericolo di vita.  L'allarme è scattato poco prima delle una di lunedì notte quando l'uomo ha inziato ad accusare problemi di respirazione. Prima di perdere conoscenza, però, ha preso il telefono e ha chiamato il 118. «Mi sento male - ha detto - devo avere qualche problema al cuore». Prima di rimettersi a letto è riuscito ad arrivare alla porta e ad aprirla. Così, in una mossa, ha risolto due problemi. Il primo facilitando i sanitari che lo hanno soccorso, il secondo permettendo un circolo dell'aria nell'appartamento così da abbassare il livello di monossido nella stanza.  Quando i sanitari del 118 di Manciano sono arrivati in via Carducci, nel paese vecchio, il pensionato era sdraiato nella sua stanza. L'uomo è stato immediatamente trasferito in ambulanza all'ospedale di Pitigliano. Qui i medici del pronto soccorso, fatti gli accertamenti, hanno capito che non si trattava di un problema cardiaco, ma di una «grave intossicazione da monossido di carbonio». Ecco perché l'ottantenne, nel cuore della notte, è stato trasportato a Grosseto per essere sottoposto a una seduta di camera iperbarica per ristabilire i livelli normali di ossigeno nel sangue. Al terime della seduta, Vincenzo Emidi è stato trasferito all'ospedale di Orbetello dov'è tutt'ora ricoverato.  L'intossicazione dell'altra notte arriva a solo due giorni da quella avvenuta sabato pomeriggio in un appartamento di via Lago di Como, a Grosseto. In quel caso oltre alla famiglia che vive nella casa al secondo piano rimasero leggermente intossicati anche sette tra infermieri e sanitari arrivati sul posto.

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