Il Tirreno

Grosseto

«Il centro storico non è il Bronx»

Enrico Pizzi
«Il centro storico non è il Bronx»

Consiglio comunale sul degrado, bocciata la mozione dell'opposizione

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GROSSETO. «La città e il suo centro storico non sono il Bronx». La maggioranza, in consiglio comunale, ha bocciato, ieri, la mozione presentata dal gruppo del Pdl e del Movimento per il Bene comune.  Una mozione in cui si descrive il degrado cittadino e si parla soprattutto del centro storico come terra di conquista di balordi. Un quadro che il consigliere del Pd Walter Lunardi ha respinto con decisione, nella sua dichiarazione di voto, ma che anche alcuni dei cittadini intervenuti non hanno condiviso. Insomma, che ci siano situazioni di degrado è innegabile - questo il messaggio passato - ma sono situazioni circoscritte sulle quali è necessario intervenire, ma per le quali non serve a nulla generalizzare.  Al termine della lunga seduta del consiglio comunale aperto, dunque, il voto dei consiglieri del centrosinistra ha bocciato l'immagine di una Grosseto, e in particolare del suo centro storico, ridotti ad una sorta di Bronx.

E soprattutto ha respinto l'idea, contenuta nella mozione, che la responsabilità del degrado sia da attribuire all'amministrazione comunale.  Nell'illustrare la mozione, il consigliere del Pdl Fabrizio Viggiani, che da tempo ormai è autore di numerose videodenunce anche attraverso internet, situazioni di degrado cittadino di vario genere. Il consigliere ha parlato di abbandono di molte realtà del centro - e sulla sua scia sono andati alcuni interventi - ha parlato di una città dentro le Mura trasformata in «abbeveratoio per i giovani, favorito dagli sconti infrasettimanali sui prezzi degli alcolici». Ha descritto il centro storico come «luogo di scontro, di bullismo, terra di conquista di balordi. Il degrado - ha detto - si trasforma in insicurezza.

Un disagio - ha concluso - che ha come male oscuro la percezione di essere abbandonati dalle istituzioni».  Il sindaco Emilio Bonifazi non ha condiviso, innanzitutto, il fatto che il dibattito sul degrado si sia centrato, troppo spesso, sulla questione dei giovani. «I giovani - ha detto - non sono il degrado, questo deve essere chiaro», ma il primo cittadino ha ricordato anche che esiste un problema educativo, del quale proprio il mondo adulto è responsabile. «Ci deve far riflettere - ha detto - il fatto che in una trasmissione come il Grande Fratello si possano vedere due persone che fanno sesso in diretta. Da circa 20 anni, da quando venne fuori Non è la Rai, di fatto siamo andati sempre di più a identificare modelli per i giovani che sono modelli negativi, che puntano molto alla ricerca del denaro, al successo, ad arrivare facilmente. Su questo dobbiamo interpellarci».  Il sindaco ha anche sottolineato la necessità di «trovare la creatività per portare avanti le politiche di cui la città ha bisogno» e ha ricordato che il Comune sta cercando di lavorare «con tutte le agenzie formative, per mettere insieme programmi che valgano non solo quando ci sono delle difficoltà o c'è da porre rimedio a una situazione di degrado». Rispetto alla mozione «penso - ha detto - che tante cose possono essere condivise, ma non può essere condiviso l'addossare all'amministrazione comunale la responsabilità di tutto questo».

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