Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti, assolto imprenditore

<b>ASSOLTO.</b> Massimiliano Palazzesi
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ASSOLTO. Massimiliano Palazzesi

Palazzesi era indagato per il trasporto di inerti

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 CAMPAGNATICO. L'ipotesi peggiore poteva essere un 'ammenda. Invece, Massimiliano Palazzesi, che fino a due anni fa era l'amministratore unico della Perna Elio & Co, è stato assolto.  Palazzesi era stato rinviato a giudizio nel gennaio 2009 per il materiale estratto in località Montorsaio-Poggio Pigna dove erano in corso (i fatti risalgono all'estate 2008) lavori per la costruzione di fabbricati per civili abitazioni.  Tutto ruotava intorno alle procedure di trasporto di rifiuti speciali non pericolosi. In particolare rocce da scavo e terra che erano state estratte proprio dal cantiere di Montorsaio-Poggio Pigna.  Difeso dall'avvocato Luciano Giorgi, Palazzesi aveva scelto il rito abbreviato, a differenza degli altri imputati coinvolti nello stesso processo: Giuseppe Verterame, Sabatino Pifferi, Adolfo Saccocci, Pietro Randazzo e Antonio Ramelli.  Massimiliano Palazzesi era stato rinviato a giudizio perchè la Perna, società della quale era amministratore unico - che aveva un contratto di subappalto con Ramelli, datato 11 dicembre 2007 - avrebbe effettuato 32 trasporti di terra e rocce da scavo nonostante fosse abilitata al solo trasporto in conto proprio e non in conto terzi.  Le violazioni relative alle procedure seguite nei trasporti di rocce e terra erano nate dopo che i carabinieri erano intervenuti sul cantiere a seguito dell'esposto presentato da Aristide Giannetti, titolare della Mc2: Giannetti lamentava infatti che il materiale ricavato non sarebbe stato smaltito, come da accordi nero su bianco, ma riutilizzato.  Questi aspetti erano già stati archiviati (c'è una causa civile in corso) ma il sostituto procuratore Maria Navarro, esaminando i formulari, aveva ravvisato presunte irregolarità nei trasporti. La società Perna, attraverso i suoi legali, ha comunque sempre respinto ogni tipo di illecito dalla prima all'ultima contestazione.  La battaglia si è combattuta in tribunale. E il giudice Michele Addimandi ha assolto Massimiliano Palazzesi da ogni accusa. Il processo va avanti, quindi, per gli altri imputati coinvolti in questa vicenza.

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